Sei un abile nuotatore e credi di sapere proprio tutto sul tuo amato passatempo post lavoro? Ne sei proprio sicuro? Noi ti elenchiamo una serie di piccole curiosità su questa disciplina, 7 per la precisione, vediamo se ne eri al corrente almeno della metà di esse!

  1. Migliora il cuore. Uno dei benefici del nuoto è quello di favorire la salute dell’apparato cardiocircolatorio. L’attività natatoria bilancia la pressione sanguinea e regolarizza il numero di battiti, questo perché è uno sport aerobico che richiede un maggiore apporto di ossigeno oltre che ai vari muscoli del corpo, proprio al cuore, stimolandone quindi l’attività.
  2. Aiuta a perder peso. L’acqua, essendo 800 volte più densa dell’aria, permette ai nuotatori di bruciare un numero maggiore di calorie rispetto a chi pratica sport all’aria aperta. Chi va con costanza in piscina, perderà massa grassa, aumentando invece quella magra, sotto forma di muscoli. Per questo il nuoto, affiancato ad una dieta sana ed equilibrata, è uno dei migliori rimedi per combattere l’obesità.
  3. In Italia è uno degli sport più praticati. In molti Paesi il numero di nuotatori sta rapidamente crescendo, tanto che il nuoto sta divenendo uno degli sport in assoluto più praticati al mondo. A spingere l’asticella verso l’alto un dato da non sottovalutare: il nuoto viene spesso praticato come sport secondario da molti sportivi.
  4. Bere caffè prima di entrare in piscina favorisce l’utilizzo degli acidi grassi come fonte di energia. La caffeina contenuta nel caffè migliora il metabolismo dei grassi aumentando la capacità del corpo di bruciarli, questo conserva i carboidrati presenti nei muscoli delle gambe.
  5. Esiste una spiegazione fisico-fisiologica al fatto che vi sono pochi nuotatori di colore. Gli atleti di colore hanno una densità ossea più elevata rispetto a quella di altre popolazioni e una minor percentuale di tessuto grasso, questo li svantaggia a livello natatorio.
  6. Il filosofo Platone sosteneva che il nuoto fosse parte essenziale dell’educazione. Ogni bambino, pertanto, doveva imparare a nuotare. Bisogna considerare che le piscine erano particolarmente diffuse in epoca Greco–Romana.

 

DaraTorresSwimming-300x153 7 cose che dovresti sapere sul nuoto se lo pratichi

È stato in assoluto uno dei primi sport praticati dalle tribù primitive. Le prime testimonianze, che risalgono a ben 7000 anni fa, sono state rinvenute nella “caverna dei Nuotatori” (situata in un altopiano libico); qui si possono osservare delle pitture rupestri raffiguranti alcuni uomini che eseguono un esercizio fisico i cui movimenti sono particolarmente simili a quelli di una persona che sta svolgendo un’attività natatoria.

Tecnologia e servizi digitali hanno reso il movimento sempre meno necessario. Fare la spesa, fare shopping, occuparsi della casa, spostarsi in città (in macchina ma a prezzo contenuto): qualunque attività della vita quotidiana può essere portata a termine col minimo sforzo fisico, quando non completamente delegata a qualcun altro. Siamo arrivati a un punto in cui, se non vogliamo farlo, possiamo astenerci dal muoverci senza dover rinunciare praticamente a nulla. La giornata è stata lunga e impegnativa, sei arrivato a casa tardi e proprio non hai fatto in tempo ad andare a fare la spesa. Davanti al frigo vuoto, ti vengono in mente due sole soluzioni: comprare qualche ingrediente online, aspettare la consegna e poi cucinarti qualcosa; oppure ordinare un piatto da quella fatidica app che ti permette che qualcun altro cucini per te mentre aspetti seduto sul divano scorrendo il feed di Instagram. La questione è complessa e impossibile da trattare in poche righe, ma una cosa è certa: progresso tecnologico, cambiamento degli stili di vita e trasformazione del sistema alimentare stanno contribuendo all’affermarsi di un problema globale e cioè l’aumento delle persone affette da obesità.

 

hGzC437X48hT4fptLbQQiNeJ-300x286 Obesità: Un problema globale di stile di vita

Quali cause, quali rischi

I dati relativi alla relazione tra obesità e l’insorgere di malattie inducono a pensare avere un peso corporeo troppo elevato è davvero una condizione preoccupante. I rischi per la salute connessi alle condizioni di sovrappeso e obesità sono molti, e spesso anche gravi: malattie croniche come il diabete di secondo tipo e i disturbi cardiovascolari sono associati in maniera significativa all’eccesso di peso corporeo, come anche alla manifestazione di problemi respiratori, problemi muscoloscheletrici, disordini metabolici e tumori.

Nel 2015 si è stimato che l’obesità abbia contribuito alla morte di 4 milioni di persone nel mondo, un numero che equivale al 7% delle morti totali. Di queste, la gran parte sono state causate da malattie cardiovascolari, seguite da quelle croniche dei reni.
Ora, puntare il dito contro lo sviluppo tecnologico è chiaramente semplicistico. Affermare che le applicazioni dei nostri smartphone siano la causa di un problema tanto grande non sarebbe solo ingenuo, ma del tutto scorretto. E se indicare un’unica causa non è possibile, l’aumento di disponibilità, accessibilità e convenienza economica di cibi ad alta densità calorica è stato individuato come fattore determinante dello squilibrio crescente tra calorie assunte ed energia consumata, che rappresenta la causa più diretta dell’obesità.
A questo va a sommarsi la diminuzione delle opportunità di movimento, derivante soprattutto dalla natura sedentaria che caratterizza un numero sempre maggiore di occupazioni, dal cambiamento delle modalità di trasporto e dall’inarrestabile incremento dell’urbanizzazione in ogni area geografica del mondo (quando dicevamo della giornata lunga e impegnativa, come ambientazione avevi immaginato una grande città o un tranquillo paese di campagna?).

 

179750772-300x151 Obesità: Un problema globale di stile di vitaUna questione di lifestyle. Allenarsi per stare in salute

Se il peso eccessivo, quindi, rappresenta un pericolo, è soprattutto lo stile di vita poco attivo a destare preoccupazione. O perlomeno così dovrebbe essere. È uno studio pubblicato sul Journal of American Medical Association a porre la questione in questi termini, spostando il focus della maggior parte delle ricerche condotte sino a ora dal fattore del peso a quello del movimento: secondo i fisiologi autori dello studio, modificare lo stile di vita degli Americani potrebbe essere più efficace nel combattere i disturbi legati all’obesità rispetto alle azioni volte esclusivamente alla perdita dei chili in eccesso. Un programma di allenamento regolare, infatti, può aiutare a combattere i rischi di disturbi cardiovascolari, abbassando la pressione del sangue e il livello di colesterolo, e migliorando il metabolismo. Indipendentemente dalla perdita di peso.
Che sia questo ad aver ispirato Jessamyn Stanley, insegnante di yoga con un fisico fuori dagli stereotipi, body positive advocate e fondatrice della palestra EveryBody di Los Angeles? È un’ipotesi probabile, ma a essere certo è che negli USA si sta affermando un movimento che ha come scopo principale proprio quello di ridefinire il concetto di fitness.

E Jessmyn Stanley non ha fatto che trasformare queste idee in azione, costruendo una palestra in cui persone con qualsiasi tipo di conformazione fisica possano fare esercizio sentendosi a proprio agio. Parola d’ordine: inclusività. Ad ogni modo, non bisogna dimenticare che anche la perdita di peso in sé apporta benefici fisici importanti: meno peso corporeo significa meno pressione sulle articolazioni. In più, un’attività fisica condotta assiduamente favorisce la circolazione del sangue verso le giunture, migliorandone la lubrificazione e riducendo la frizione.
E se ci fosse ancora bisogno di trovare incentivi all’attività fisica, l’azione positiva dell’esercizio sull’umore potrebbe perfettamente servire allo scopo: grazie alle endorfine rilasciate dal cervello, dopo qualche allenamento è il corpo stesso a “chiedere di muoversi”. Quale migliore occasione per trasformare un gesto salutare in abitudine?

Lo sport è fondamentale per tutti, soprattutto se praticato in età infantile perché aiuta i bambini a crescere in maniera armoniosa e non soltanto da un punto di vista fisico, anche psicologico. I bimbi che praticano attività motoria, di qualsiasi genere, rafforzano il proprio corpo, ma nel contempo apprendono l’importanza di valori fondamentali quali l’amicizia, la solidarietà, l’autodisciplina, il lavoro di squadra e la fiducia in sé stessi. Vediamo nei dettagli 5 buoni propositi/motivi per cui dovrebbero praticare sport.

 

children-swimming-550x240-300x131 5 buoni motivi per cui i bambini dovrebbero praticare attività sportiva

  1. Educa alla disciplina e all’organizzazione. Praticare attività fisica in modo regolare, infatti, aiuterà il bambino a sviluppare le capacità organizzative, di ordine e metodo. Apprendere le regole del gioco e imparare a rispettarle lo educherà alla disciplina nella vita di ogni giorno, portando ottimi risultati anche nel rendimento scolastico. Lo sport, infatti, prepara i bambini all’apprendimento, li stimola in piccole forme di competizione che però servono a orientare l’aggressività attraverso le regole.
  2. Insegna l’importanza dello sforzo e dell’impegno. Gli renderà subito chiaro che per raggiungere i propri obiettivi è necessario faticare, allenarsi con costanza e non demordere mai! E in caso di sconfitta, lo sport gli insegnerà a gestire la delusione e a farne uno stimolo per continuare a impegnarsi.
  3. Fa crescere l’autostima. Aiuta il bambino a diventare più consapevole di sé stesso, favorendo lo sviluppo della sua personalità nella maniera più armoniosa. La pratica sportiva è importantissima, infatti, per fortificare il carattere: si entra in contatto col proprio corpo, si impara a conoscerne la capacità, le risposte, sentendosi sempre più a proprio agio. Questo rapporto sereno con la propria fisicità è davvero fondamentale per poter assumere sempre più sicurezza via via che si cresce e divenire più consapevoli di sé.

6bb465849903c2e2f182a3c12babe122-300x200 5 buoni motivi per cui i bambini dovrebbero praticare attività sportiva

  1. Lo sport fa bene alla salute. Un’attività fisica regolare lo aiuterà a sviluppare l’apparato osseo, a mantenere sotto controllo il peso, a migliorare la circolazione e a irrobustire l’intero organismo, prevenendo le malattie. Un bambino che ha praticato sport diventerà un adulto più sano: avrà sviluppato una muscolatura migliore, capacità di coordinazione, equilibrio ed elasticità, oltre a forza, velocità e resistenza. Se anche per qualche anno dovesse interrompere l’attività fisica, il suo corpo manterrà memoria di questi benefici e gli sarà più semplice ricominciare con l’impostazione più corretta.
  2. Lo sport insegna a condividere e a socializzare. Potenzia al massimo la capacità di socializzare, insegnando ai più piccoli valori fondamentali come quello della fratellanza, del dialogo, dell’altruismo. Nello sport, infatti, non sussistono più differenze di lingua o cultura: i bambini imparano a collaborare mettendo da parte l’individualismo, stringendo nuove amicizie a sperimentando nuove abilità sociali.