Tecnologia e servizi digitali hanno reso il movimento sempre meno necessario. Fare la spesa, fare shopping, occuparsi della casa, spostarsi in città (in macchina ma a prezzo contenuto): qualunque attività della vita quotidiana può essere portata a termine col minimo sforzo fisico, quando non completamente delegata a qualcun altro. Siamo arrivati a un punto in cui, se non vogliamo farlo, possiamo astenerci dal muoverci senza dover rinunciare praticamente a nulla. La giornata è stata lunga e impegnativa, sei arrivato a casa tardi e proprio non hai fatto in tempo ad andare a fare la spesa. Davanti al frigo vuoto, ti vengono in mente due sole soluzioni: comprare qualche ingrediente online, aspettare la consegna e poi cucinarti qualcosa; oppure ordinare un piatto da quella fatidica app che ti permette che qualcun altro cucini per te mentre aspetti seduto sul divano scorrendo il feed di Instagram. La questione è complessa e impossibile da trattare in poche righe, ma una cosa è certa: progresso tecnologico, cambiamento degli stili di vita e trasformazione del sistema alimentare stanno contribuendo all’affermarsi di un problema globale e cioè l’aumento delle persone affette da obesità.

 

hGzC437X48hT4fptLbQQiNeJ-300x286 Obesità: Un problema globale di stile di vita

Quali cause, quali rischi

I dati relativi alla relazione tra obesità e l’insorgere di malattie inducono a pensare avere un peso corporeo troppo elevato è davvero una condizione preoccupante. I rischi per la salute connessi alle condizioni di sovrappeso e obesità sono molti, e spesso anche gravi: malattie croniche come il diabete di secondo tipo e i disturbi cardiovascolari sono associati in maniera significativa all’eccesso di peso corporeo, come anche alla manifestazione di problemi respiratori, problemi muscoloscheletrici, disordini metabolici e tumori.

Nel 2015 si è stimato che l’obesità abbia contribuito alla morte di 4 milioni di persone nel mondo, un numero che equivale al 7% delle morti totali. Di queste, la gran parte sono state causate da malattie cardiovascolari, seguite da quelle croniche dei reni.
Ora, puntare il dito contro lo sviluppo tecnologico è chiaramente semplicistico. Affermare che le applicazioni dei nostri smartphone siano la causa di un problema tanto grande non sarebbe solo ingenuo, ma del tutto scorretto. E se indicare un’unica causa non è possibile, l’aumento di disponibilità, accessibilità e convenienza economica di cibi ad alta densità calorica è stato individuato come fattore determinante dello squilibrio crescente tra calorie assunte ed energia consumata, che rappresenta la causa più diretta dell’obesità.
A questo va a sommarsi la diminuzione delle opportunità di movimento, derivante soprattutto dalla natura sedentaria che caratterizza un numero sempre maggiore di occupazioni, dal cambiamento delle modalità di trasporto e dall’inarrestabile incremento dell’urbanizzazione in ogni area geografica del mondo (quando dicevamo della giornata lunga e impegnativa, come ambientazione avevi immaginato una grande città o un tranquillo paese di campagna?).

 

179750772-300x151 Obesità: Un problema globale di stile di vitaUna questione di lifestyle. Allenarsi per stare in salute

Se il peso eccessivo, quindi, rappresenta un pericolo, è soprattutto lo stile di vita poco attivo a destare preoccupazione. O perlomeno così dovrebbe essere. È uno studio pubblicato sul Journal of American Medical Association a porre la questione in questi termini, spostando il focus della maggior parte delle ricerche condotte sino a ora dal fattore del peso a quello del movimento: secondo i fisiologi autori dello studio, modificare lo stile di vita degli Americani potrebbe essere più efficace nel combattere i disturbi legati all’obesità rispetto alle azioni volte esclusivamente alla perdita dei chili in eccesso. Un programma di allenamento regolare, infatti, può aiutare a combattere i rischi di disturbi cardiovascolari, abbassando la pressione del sangue e il livello di colesterolo, e migliorando il metabolismo. Indipendentemente dalla perdita di peso.
Che sia questo ad aver ispirato Jessamyn Stanley, insegnante di yoga con un fisico fuori dagli stereotipi, body positive advocate e fondatrice della palestra EveryBody di Los Angeles? È un’ipotesi probabile, ma a essere certo è che negli USA si sta affermando un movimento che ha come scopo principale proprio quello di ridefinire il concetto di fitness.

E Jessmyn Stanley non ha fatto che trasformare queste idee in azione, costruendo una palestra in cui persone con qualsiasi tipo di conformazione fisica possano fare esercizio sentendosi a proprio agio. Parola d’ordine: inclusività. Ad ogni modo, non bisogna dimenticare che anche la perdita di peso in sé apporta benefici fisici importanti: meno peso corporeo significa meno pressione sulle articolazioni. In più, un’attività fisica condotta assiduamente favorisce la circolazione del sangue verso le giunture, migliorandone la lubrificazione e riducendo la frizione.
E se ci fosse ancora bisogno di trovare incentivi all’attività fisica, l’azione positiva dell’esercizio sull’umore potrebbe perfettamente servire allo scopo: grazie alle endorfine rilasciate dal cervello, dopo qualche allenamento è il corpo stesso a “chiedere di muoversi”. Quale migliore occasione per trasformare un gesto salutare in abitudine?

Lo sport è fondamentale per tutti, soprattutto se praticato in età infantile perché aiuta i bambini a crescere in maniera armoniosa e non soltanto da un punto di vista fisico, anche psicologico. I bimbi che praticano attività motoria, di qualsiasi genere, rafforzano il proprio corpo, ma nel contempo apprendono l’importanza di valori fondamentali quali l’amicizia, la solidarietà, l’autodisciplina, il lavoro di squadra e la fiducia in sé stessi. Vediamo nei dettagli 5 buoni propositi/motivi per cui dovrebbero praticare sport.

 

children-swimming-550x240-300x131 5 buoni motivi per cui i bambini dovrebbero praticare attività sportiva

  1. Educa alla disciplina e all’organizzazione. Praticare attività fisica in modo regolare, infatti, aiuterà il bambino a sviluppare le capacità organizzative, di ordine e metodo. Apprendere le regole del gioco e imparare a rispettarle lo educherà alla disciplina nella vita di ogni giorno, portando ottimi risultati anche nel rendimento scolastico. Lo sport, infatti, prepara i bambini all’apprendimento, li stimola in piccole forme di competizione che però servono a orientare l’aggressività attraverso le regole.
  2. Insegna l’importanza dello sforzo e dell’impegno. Gli renderà subito chiaro che per raggiungere i propri obiettivi è necessario faticare, allenarsi con costanza e non demordere mai! E in caso di sconfitta, lo sport gli insegnerà a gestire la delusione e a farne uno stimolo per continuare a impegnarsi.
  3. Fa crescere l’autostima. Aiuta il bambino a diventare più consapevole di sé stesso, favorendo lo sviluppo della sua personalità nella maniera più armoniosa. La pratica sportiva è importantissima, infatti, per fortificare il carattere: si entra in contatto col proprio corpo, si impara a conoscerne la capacità, le risposte, sentendosi sempre più a proprio agio. Questo rapporto sereno con la propria fisicità è davvero fondamentale per poter assumere sempre più sicurezza via via che si cresce e divenire più consapevoli di sé.

6bb465849903c2e2f182a3c12babe122-300x200 5 buoni motivi per cui i bambini dovrebbero praticare attività sportiva

  1. Lo sport fa bene alla salute. Un’attività fisica regolare lo aiuterà a sviluppare l’apparato osseo, a mantenere sotto controllo il peso, a migliorare la circolazione e a irrobustire l’intero organismo, prevenendo le malattie. Un bambino che ha praticato sport diventerà un adulto più sano: avrà sviluppato una muscolatura migliore, capacità di coordinazione, equilibrio ed elasticità, oltre a forza, velocità e resistenza. Se anche per qualche anno dovesse interrompere l’attività fisica, il suo corpo manterrà memoria di questi benefici e gli sarà più semplice ricominciare con l’impostazione più corretta.
  2. Lo sport insegna a condividere e a socializzare. Potenzia al massimo la capacità di socializzare, insegnando ai più piccoli valori fondamentali come quello della fratellanza, del dialogo, dell’altruismo. Nello sport, infatti, non sussistono più differenze di lingua o cultura: i bambini imparano a collaborare mettendo da parte l’individualismo, stringendo nuove amicizie a sperimentando nuove abilità sociali.