è un sistema che nasce dall’esigenza di poter visualizzare e quantificare, tramite elaborazione elettronica, la sensibilità propriocettiva dell’arto inferiore sia in fase valutativa, sia riabilitativa.
Il sistema è costituito da una rete di sensori in grado di rilevare i minimi spostamenti angolari e i carichi che l’arto in esame applica ad una sofisticata pedana mobile. Quando il paziente interagisce con la pedana mobile del sistema Prokin, la scheda di acquisizione dati converte ogni singolo movimento in impulsi elettrici, inviandoli direttamente al personal computer. Sul monitor del PC è visibile un tracciato strettamente relazionato al movimento e al carico applicato dal paziente sulla pedana mobile.
Il paziente può avere un continuo feedback visivo che gli consente di stabilire un confronto tra ciò che sente a livello propriocettivo e ciò che realmente produce motoriamente.
Il medico, d’altro canto, potendo visualizzare sul monitor i tracciati ottenuti, potrà facilmente evidenziare se vi siano blocchi articolari, deficit muscolari o neurosensoriali e stabilire con il terapista il percorso riabilitativo attraverso una serie di “tracciati riabilitativi” che il paziente deve eseguire.
Il sistema Prokin è in grado di memorizzare i tracciati riabilitativi ottenuti dal paziente e inserirli automaticamente all’interno di una personale cartella elettronica. Il terapista può con facilità richiamare i tracciati eseguiti da ogni singolo paziente e monitorare periodicamente l’evolversi dell’intervento riabilitativo. Disturbi per i quali è indicato il Prokin:
• vertigini;
• disturbi dell’equilibrio;
• esiti di traumatismi del piede, caviglia, ginocchio, anca;
• esiti di interventi del piede, caviglia, ginocchio, anca.
È un sistema che nasce dall’esigenza di poter visualizzare e quantificare, tramite elaborazione elettronica, la sensibilità propriocettiva dell’arto inferiore sia in fase valutativa, sia riabilitativa.
Il sistema è costituito da una rete di sensori in grado di rilevare i minimi spostamenti angolari e i carichi che l’arto in esame applica ad una sofisticata pedana mobile.
Quando il paziente interagisce con la pedana mobile, la scheda di acquisizione dati converte ogni singolo movimento in impulsi elettrici inviandoli direttamente al personal computer. Sul monitor del PC è visibile un tracciato strettamente relazionato al movimento e al carico applicato dal paziente sulla pedana mobile.