Nuoto Neonatale

L’acqua è l’ambiente naturale dei neonati, in fondo hanno nuotato per “soli nove mesi”. E questo legame con essa, se mantenuto nel tempo, ha effetti positivi sui bambini. E allora perché non continuare a praticare questa utile e bella attività motoria anche in età infantile? Consigliamo, quindi, di incominciare con un corso neonatale, ossia l’attività riservata ai neonati e che verte sostanzialmente nel mantenere la cosiddetta acquaticità, che è tipica del neonato. Il corso ha come obiettivo il rafforzamento del legame genitore-bimbo attraverso il gioco in piena libertà, ma anche far familiarizzare il piccolo con l’acqua, ovviamente senza regole o costrizioni. I corsi di acquaticità possono essere iniziati solo dopo i 3 mesi, dopo le prime vaccinazioni, quando il sistema immunitario è già sufficientemente maturo. Indispensabile è un inserimento graduale in modo che il piccolo si abitui poco alla volta all’assenza di gravità e si può continuare sino ai 3 anni: all’inizio con cadenza settimanale e poi anche bisettimanale.

Il neonatale ha grandi vantaggi sia per il bambino, sia per il genitore; vediamoli insieme: l’immersione lo calma e lo rilassa anche perché gli ricorda le piacevoli sensazioni della vita intrauterina. L’acqua esercita un benefico micro-massaggio sulla pelle e stimola movimenti dolci che rilassano la muscolatura; il movimento provoca la liberazione nell’organismo di endorfine, sostanze che regalano benessere e serenità. L’appetito migliora e anche il sonno è più profondo e tranquillo; favorisce lo sviluppo fisico e motorio; il piccolo impara a essere autonomo anche in ambienti diversi dall’acqua; in acqua i genitori si sentono più liberi e trovano nuovi modi per giocare e comunicare con il piccolo migliorando l’intesa reciproca.

E ora qualche piccolo consiglio per salvaguardare la sua salute: la temperatura dell’acqua della piscina, 32° C, basta per evitare il rischio di congestione. In ogni caso è meglio far entrare il piccolo in acqua quando non è affamato, perché più rilassato! Se ha la tosse, prima di portarlo in piscina è bene chiedere al pediatra; il raffreddore non è un problema, anzi, l’ambiente umido della piscina fluidifica le secrezioni favorendone una rapida espulsione; se il bambino ha la febbre va tenuto a casa; in caso di otite media, la piscina è consigliata perché favorisce l’eliminazione del catarro dalle vie respiratorie; il cloro presente nell’acqua potrebbe arrossare gli occhi, ma basta sciacquarli con acqua dolce.

Il corso si tiene il sabato e la domenica, a partire dalle ore 9:20 del mattino per i bimbi dai 3 ai 8 mesi, alle 10:00 per i bimbi dagli 8 ai 14 mesi, alle 10:40 per i bimbi dai 14 ai 20 mesi e alle 11:20 per i bimbi dai 20 ai 30 mesi. Massimo 5 bambini per gruppo.

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