In bici per sentirsi più felici

Da quanto affermano alcuni studi la bicicletta rende felici, sì ma questo non è il suo unico beneficio: basti pensare che un’ora di bici fa bruciare fino a 500 calorie: un intero viaggio di questo tipo, ad esempio per chi è allenato, potrebbe essere un ottimo espediente per arrivare al rientro in perfetta forma. In un viaggio medio si percorrono in bicicletta dalle 3 alle 8 ore al giorno, senza dover necessariamente sfociare nell’agonismo. Immaginate di pedalare come se steste facendo un giro in città: stessa velocità, ma per un tempo prolungato. La bicicletta garantisce poi grandi benefici anche a livello di tonicità muscolare, senza però gravare sulle articolazioni, oltre all’azione benefica su tutto il sistema cardiocircolatorio e su quello polmonare. Diversi studi hanno dimostrato infatti che la bicicletta è un’attività utile per la prevenzione delle malattie cardiovascolari ed è capace di limitarne i danni nelle persone più adulte. D’altra parte, si sa, il ciclismo è uno sport di resistenza: pedalare rafforza gradualmente non solo il cuore, ma anche la ventilazione polmonare. Insomma, l’idea di viaggiare in bicicletta sembra avere moltissimi vantaggi e nessuna controindicazione.

Cosa mangiare in bicicletta

Un viaggio in bici comporta un dispendio energetico significativo. Se in più il periodo scelto per l’avventura è l’estate, allora al primo posto nella scala delle necessità ci sarà l’idratazione. Mai partire se la borraccia non è piena e mai avventurarsi su un sentiero o una strada poco battuta se non ci si è prima informati sulla presenza di fontane o bar.

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Sottovalutare questo fattore può essere molto rischioso per la salute, soprattutto quando il viaggio è in solitaria. Il consiglio degli esperti è portarsi una borraccia d’acqua e una bottiglia con una bevanda energizzante. Per quanto riguarda il cibo, si consiglia frutta e cioccolato. Durante i pasti è bene fare rifornimento di carboidrati ogni volta che se ne presenta l’occasione, senza dimenticare abbondanti dosi di verdure, le quali aiutano il corpo a reidratarsi più velocemente. Birra e formaggi consumati la sera, chiaramente senza abusarne, possono aiutare a ridurre il dolori causati dall’acido lattico.

L’abbigliamento per il viaggio

Per quanto sorprendente, non serve preoccuparsi dell’abbigliamento. Non bisogna infatti vestirsi da ciclisti per fare un lungo viaggio in bicicletta. Anzi, è addirittura meglio non farlo. Una maglia, leggera o pesante in base a dove avete deciso di pedalare, le giuste protezioni da pioggia o sole, come un cappello con visiera e degli occhiali, e delle scarpe comode, non per forza da ciclismo. L’unica cosa importante sono i pantaloncini imbottiti: si starà in sella per diverse ore per più giorni, meglio sedersi comodi e non avere dolori a ogni buca!

Possibili mete

L’ultima domanda a cui rispondere a questo punto  è: dove andare? Ecco alcune delle destinazioni Italiane ed Europee più gettonate nel 2018.

  • Trentino Alto Adige, come confermato anche due speciali dell’Economist e di Forbes. Per gli amanti della natura il Trentino offre un’esperienza unica al mondo: più di 400 chilometri di piste ciclabili collegano malghe, laghi dalle acque turchesi e borghi medievali immersi in un paesaggio da favola. Inoltre, il rispetto per la natura, le ricca biodiversità e la genuinità della cucina locale sono la cura perfetta per chi soffre di nature deficit disorder, quel malessere che ci prende una volta perso il contatto con la natura.Road-Bike-Individual-Counterclockwise-Stages4-300x172 In bici per sentirsi più felici
  • Un’altra meta estremamente apprezzata per il suo clima mite ed il paesaggio vulcanico è Lanzarote, l’isola dell’ “Eterna Primavera”. Nonostante la distanza dell’isola, la soddisfazione di poter farsi un bagno nelle acque cristalline dopo una giornata passata a combattere contro i venti atlantici attira ciclisti di ogni livello.
  • Infine, per gli amanti della campagna, la Toscana è una delle mete più popolari. La Toscana ha un patrimonio ciclistico ricchissimo, ospitando ogni anno la competizione Eroica, dove solo biciclette costruite prima del 1987 sono ammesse. Inoltre, la combinazione di dolci colline e strade sterrate di campagna sono è una grande attrattiva per coloro che vogliono vivere un’esperienza di puro edonismo.

 

 

 

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