Modello riabilitativo che rappresenta l’unione di tecniche diverse per trattamenti terapeutici eseguiti alla temperatura di 32° C. L’Idrokinesiterapia fornisce un contesto ideale per vari trattamenti rieducativi, preventivi e correttivi; da qui l’indicazione per patologie ortopediche, neurologiche, neuromotorie e psichiatriche. I progressivi sviluppi della fisioterapia hanno evidenziato in modo sempre più convincente l’importanza dell’Idrokinesiterapia in riabilitazione. L’acqua è ormai vista non più come semplice supporto del progetto di recupero, ma come un elemento decisivo per ottenere risultati non perseguibili in un ambiente condizionato dalle leggi della forza di gravità.

Perché l’acqua. Le possibilità terapeutiche che derivano dalle opzioni offerte dall’acqua, non ripetibili a secco, possono essere sfruttate dal fisioterapista per raggiungere obiettivi specifici di recupero con modalità e tempi diversi rispetto a quelli usati in palestra, facilitando così la riacquisizione delle competenze motorie compromesse. Tutto questo avviene grazie al fatto che l’alterazione della relazione organismo/ambiente, che avviene nella persona immersa in acqua, determina modificazioni dei comportamenti biomeccanici. Di conseguenza, avviene una riorganizzazione delle interazioni sensomotorie e cambiamenti nelle gerarchie funzionali del Sistema Nervoso Centrale.

Resistenza dell’acqua. E’ graduale e senza punti morti. Ciò consente di mantenere una tensione muscolare uniforme durante i movimenti, favorendo il recupero del tono e della flessibilità muscolare. Per esaltare ulteriormente questa caratteristica si utilizzano piccoli attrezzi, galleggianti e non, per favorire il movimento oppure contrastarlo ulteriormente quando si vuole un rinforzo muscolare intenso.

Percorsi personalizzati. Queste e altre caratteristiche sono certamente utili per stendere un programma riabilitativo adeguato ed efficiente, a patto che non si ragioni schematicamente per “protocolli”, ma che ogni proposta terapeutica nasca dopo un’attenta valutazione della condizione del paziente e delle sue esigenze. La riabilitazione in acqua può comunque essere rivolta alla quasi totalità delle patologie ortopediche o neurologiche. La durata della seduta, la frequenza e la tipologia degli esercizi saranno valutati e dosati singolarmente dal fisioterapista.
Si possono effettuare sedute individuali oppure, nei casi meno complessi, di gruppo (max 4 unità)