L’idea di allenarsi a digiuno, soprattutto al mattino, ed eseguendo attività di tipo aerobico, non è nuova nel mondo della performance. Eseguire allenamenti di una certa durata, anche più di un’ora, ad intensità medio bassa e senza aver assunto nulla a colazione, abituerebbe l’organismo a metabolizzare i grassi in maniera efficiente, capacità fondamentale per gli sportivi di endurance. Non tutti i tecnici e gli atleti concordano con questa metodologia e anche nella letteratura scientifica si possono riscontrare pro e contro. Il tema è però diventato di una certa attualità negli ultimi tempi, considerato che si è assistito ad un grande interesse per quello che viene definito “digiuno intermittente”.

Questo è un tema molto investigato in letteratura e le prove a supporto dell’efficacia di questo ‘metodo’ sono confortanti: sembra essere efficace nella perdita di peso e nella modificazione della composizione corporea. Va però considerato che un conto è digiunare, anche per un giorno intero, quando le richieste della giornata si riducono alle comuni attività della vita di relazione, altro è allenarsi a digiuno.

Quanto è efficace l’allenamento a digiuno?

bodyfit-300x223 Allenarsi a digiuno è una buona pratica?Non è facile dare una risposta definitiva ai quesiti relativi all’efficacia dell’allenamento a digiuno perché le variabili da considerare sono notevoli: ora dell’allenamento, tipologia di allenamento (aerobico o di forza), durata, intensità e numero di ore dall’ultimo pasto. Sgombriamo però subito il campo da equivoci: per sostenere degli sforzi fisici serve energia, energia che deriva dagli alimenti, e tanto maggiore è la durata dell’allenamento tanto maggiore è la quantità di energia di cui si ha bisogno. Similarmente, tanto maggiore è l’intensità dello sforzo e tanto più è necessario avere a disposizione carburante costituito da zuccheri.

Se si deve sostenere uno sforzo prolungato e di una certa intensità non è possibile farlo a digiuno, si andrebbe incontro ad un calo drammatico della performance e anche ad alcuni rischi. Per fare un esempio nessun ciclista, sia professionista che amatore, si sognerebbe mai di partire per una gara di 200 km a digiuno; stesso discorso vale per un maratoneta. Ma allora quando può avere senso allenarsi a digiuno? Le condizioni possono essere essenzialmente due:

  • Si sta seguendo un preciso programma di allenamento che prevede di inserire in un determinato periodo della prefazione degli allenamenti specifici a digiuno (generalmente a intensità medio bassa) con lo scopo di forzare l’organismo ad utilizzare in maniere molto efficiente le scorte lipidiche;
  • Si esegue l’attività aerobica di intensità medio bassa (ad esempio il jogging) il mattino e lo si fa senza prima avere assunto nulla. Al termine dell’attività si fa poi una colazione corretta.

Nel primo caso è necessario essere seguiti da un tecnico specializzato o da un medico, nel secondo è fondamentale mettere alla prova il proprio organismo e studiarne le reazioni, procedendo con gradualità, iniziando per esempio con 20 minuti di corsa leggera, sconsigliamo di superare l’ora di attività a digiuno. Se invece si eseguono attività “miste”, che prevedono la combinazione di attività aerobica e di forza, soprattutto se eseguita a intensità medio alte, come nel caso dell’interval training è necessaria molta cautela. I rischi di riduzione della performance e, nel caso peggiore, di episodi di ipoglicemia diventano sensibili.

Digiunare per dimagrire?

foods-to-refuel-what-to-eat-after-a-workout-img-24366-1-300x132 Allenarsi a digiuno è una buona pratica?Per quanto riguarda invece la questione relativa al fatto che a digiuno si brucerebbe una maggior quantità di grassi, e sarebbe quindi la modalità di allenamento ideale per chi deve perdere peso, dalla letteratura scientifica emergono sia pareri favorevoli che contrari, per il semplice fatto che gli studi sono eseguiti in genere su campioni ridotti e sono molti diversi tra loro, risulta difficile quindi trarne evidenze conclusive. È bene raccomandare prudenza, ricordando che la “macchina uomo” per muoversi ha bisogno di energia. Ad ogni modo è bene sottolineare che l’esercizio fisico che funziona davvero è quello che si fa con costanza nel corso degli anni.

Qualsiasi sia il motivo per cui frequenti un fitness club (perdere peso, aumentare la forza, invecchiare in buona salute) dev’essere affrontato in modo specifico. Il BIOCIRCUIT ti offre un allenamento personalizzato per aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi di fitness in un breve periodo di tempo, grazie ad una tecnologia sempre più all’avanguardia.

Di che tipo di allenamento si tratta?

Livello di abilità: qualsiasi

tipo: circuit training

Durata: 22’ cardio – 30’ forza

Perché BIOCIRCUIT è così apprezzato

– One login: è facile e veloce da avviare

– Allenamento costante per la massima efficienza

– Nessuna possibilità di commettere errori, con un allenamento che è sempre guidato

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– Allenamento efficace in 30′ o meno

– Qualunque sia il tuo obiettivo, ti permetterà di raggiungerlo

Come funziona

CONFIGURAZIONE: seleziona il programma e regola sforzo e posizione con il tuo allenatore.

1 – Esegui il login alla postazione UNITY SELF

2 – Il programma ti invia alla prima stazione

3 – Trova la posizione e le impostazioni adatti a te già pronti in ogni stazione successiva

4 – Il circuito termina dopo due giri, con tracciamento automatico dei risultati

Il foam roller è un tubo di plastica di dimensioni e diametro variabile, ricoperto di spugna sagomata con sporgenze, nato nel mondo della fisioterapia e oggi molto utilizzato nelle palestre e nei centri sportivi. È molto utile per effettuare degli esercizi, tuttavia viene anche adoperato come strumento per massaggiare i muscoli, nel riscaldamento e durante la fase di defaticamento dopo l’allenamento e dopo lo stretching. Il movimento “rolling” o rotolamento:

  • migliora la circolazione perché aumenta il flusso di sangue arterioso;
  • prepara il corpo prima dell’allenamento;
  • aiuta a recuperare dopo una partita o una gara (parliamo ovviamente di atleti e non di amatoriali).

Quello che analizziamo in questo articolo è l’esecuzione di esercizi per le gambe con questo attrezzo.

piriformis-300x191 Allenare le gambe con il foam roller

  1. Per i polpacci. Sono muscoli particolarmente sollecitati in sport come running e ciclismo e massaggiarli con il foam roller può essere particolarmente utile in fase di recupero o attivazione. L’esercizio consiste nell’appoggiare il rullo di spugna sotto il polpaccio con la gamba distesa, distendere anche l’altra gamba a terra sul pavimento, e far scorrere i polpacci sul rullo partendo dalla caviglia e fermandosi prima dell’articolazione del ginocchio, e ruotando la gamba all’interno e all’esterno.
  2. Per la bandelletta ileo-tibiale. Probabilmente in molti non sanno nemmeno di avere la bandelletta ileo-tibiale, ma quando sentono dire “ginocchio del corridore” capiscono al volo di cosa si tratta: quel dolore, dovuto a infiammazione, che colpisce appunto la zona ileo-tibiale, che è l’ultimo segmento della fascia femorale, che riveste i muscoli superficiali della coscia.  L’esercizio consiste nell’adagiarsi a terra sul fianco, si posiziona il rullo in prossimità dell’anca, si appoggia il piede della gamba in alto (se si è sul fianco sinistro, il piede destro, e viceversa) a terra e si esegue il massaggio con il foam roller facendolo scorrere lungo l’esterno della coscia.foamroller_itb_1000x636-300x191 Allenare le gambe con il foam roller
  3. Per il muscolo piriforme. Anche il piriforme è probabilmente un muscolo di cui si scopre l’esistenza solo nel momento in cui si entra nello studio di un fisioterapista con acuti dolori simili alla sciatalgia: il piriforme si trova in profondità nella regione del gluteo e, per via di diverse cause come eccesso di allenamento, errata postura di corsa o posizione sbagliata in bici o poca prevenzione e stretching, può arrivare a comprimere e irritare il nervo sciatico. L’esercizio consiste nel sedersi a terra posizionando il rullo di schiuma sotto una natica (per esempio la destra) e accavallando l’altra gamba (quindi la sinistra) e poi si procede rotolando avanti e indietro controllando il livello di pressione.
  4. Per gli adduttori e i muscoli interni della coscia. Sono anch’essi particolarmente sollecitati nella pratica sportiva, si trovano in una posizione molto particolare. L’esercizio consiste nello sdraiarsi a terra proni, con la pancia in giù, allargare una gamba lateralmente piegando il ginocchio, e posizionare il foam roller sotto l’interno della coscia facendolo poi scorrere lungo i muscoli interni della coscia.376852_-300x191 Allenare le gambe con il foam roller
  5. Per il quadricipite. Sono i muscoli delle cosce che tutti conoscono e che inevitabilmente si induriscono e fanno male dopo un allenamento intenso di corsa, in bicicletta o anche in palestra. Il rullo di schiuma è perfetto per massaggiare anche i muscoli anteriori della coscia. L’esercizio consiste nello sdraiarsi proni, a pancia in giù, e posizionare il rullo sotto una coscia per poi farlo scorrere dalla fine dell’anca ad appena prima dell’articolazione del ginocchio.

 

COME FARE I MASSAGGI CON IL FOAM ROLLER

Foam-Roller-Exercises-300x300 Allenare le gambe con il foam roller

 

All’inizio di questo articolo, abbiam detto che il foam roller oggi giorno viene particolarmente adoperato come strumento per massaggiare i muscoli. Ma come si utilizza? È abbastanza semplice: si appoggiano i muscoli sul rullo appoggiato a terra e, sfruttando il peso del corpo e senza passare sopra le articolazioni, si rotola sopra il foam roller in tutte le direzioni assecondando il senso delle fasce muscolari, cioè longitudinalmente, lateralmente e trasversalmente. Trattandosi di esercizi fai da te e che non prevedono un vero e proprio carico sulla muscolatura, la durata del massaggio con il foam roller, il loro numero e la loro frequenza sono del tutto personali, tuttavia 30” / 1 minuto di tempo per 3/5 volte per ogni muscolo può essere una indicazione sufficiente ed efficace.

Secondo uno studio di fisiologia del muscolo apparso sulla rivista The Journal of Physiosiology lo stretching aiuta a mantenere in forza i muscoli in caso di ridotta mobilità, quando cioè l’esercizio fisico è problematico o impossibile. Il lavoro, condotto sui topi, ha mostrato un certo miglioramento della funzione vascolare degli arti inferiori dopo un allungamento statico di 30 minuti al giorno per quattro settimane. Tuttavia gli esercizi di allungamento muscolare, statici o dinamici, sono praticati prima o dopo un allenamento intensivo come riscaldamento e per mantenere la flessibilità articolare. In generale, anche nella riabilitazione neuromuscolare, vengono abbinati ad altre attività, sono cioè parte di un percorso e non sostituiscono l’attività muscolare. Per tutti, il livello minimo di attività da svolgere è quello che consente di aumentare il consumo metabolico, quindi di avere il fiatone, almeno cinque volte a settimana per 30-40 minuti.

 

tidak-naik-jabatan-300x200 Camminare 5 volte a settimana aiuta a non degenerare i muscoli. Parola di scienza

Pertanto mantenere allenata e tonica la muscolatura è importante per il benessere dell’organismo e anche per la prevenzione di distorsioni e disturbi alle articolazioni. Con l’avanzare dell’età, inoltre, l’inattività ha degli effetti più rapidi in termini di perdita della massa muscolare, con delle conseguenze sull’equilibrio e sulla stabilità. Le evidenze in letteratura indicano, ad esempio, che attività come il thai-chi o lo yoga sono consigliabili perché sono a bassissimo rischio di lesioni, prevedono esercizi praticabili da tutti e che richiedono un certo equilibrio. Sono, inoltre, adatte anche a chi si muove poco per paura di andare incontro a danni o lesioni per l’impatto di allenamenti troppo intensi. Insomma fare le scale invece di usare l’ascensore, andare a piedi invece di prendere l’autobus, portare fuori il cane sono consigli che mantengono tutta la loro validità e sono efficaci nel farci muovere di più.

 

Tic Tac, tic tac l’estate sta arrivando e la tanto temuta prova costume è alle porte. In questo articolo vogliamo darvi qualche suggerimento su come ottenere un corpo perfetto, certo è pur vero che pochi mesi non bastano per diventare dei perfetti Bronzi di Riace, avreste dovuto pensarci già da un po’ e mantenere un sano stile di vita. Tuttavia con qualche accortezza e sacrificio in più si può rimediare, seguendo queste 5 regole.

come-fare-squat-1-250x300 Le 5 regole da seguire se si vuole un fisico perfetto

1. La prima cosa che serve per raggiungere i nostri obiettivi di fitness? Una notevole forza di volontà. Ebbene sì, poiché il modo più sicuro ed efficace per perdere peso o avere un corpo tonico è puntare su una sana alimentazione e sul movimento, e per questo dobbiamo prima di tutto cambiare abitudini. Avere la giusta determinazione e focalizzare con chiarezza la meta da raggiungere richiede un’attitudine positiva e tanta motivazione. Quindi, prima di intraprendere questo percorso, prendiamoci del tempo per capire qual è il nostro obiettivo e perché vogliamo raggiungerlo. Scriviamo la motivazione su un foglio di carta e appendiamolo in un posto ben visibile: sarà la nostra guida durante i mesi a venire.
2. Seconda regola è scegliere l’attività giusta: il migliore allenamento per un corpo da spiaggia è quello cardiovascolare, che si può svolgere in palestra, in casa, con o senza attrezzi. L’importante è dedicare a questa attività almeno 20 minuti 3 o 4 volte alla settimana. E se passiamo molto tempo davanti a una scrivania? Suggeriamo di fare una piccola pausa fitness ogni ora/ora e mezza eseguendo qualche semplice esercizio di stretching e allungamento oppure facendo una breve camminata.
3. Rinforzare e tonificare i muscoli. Fare sfoggio della cosiddetta “tartaruga” non è solo apprezzabile dal punto di vista estetico. La massa muscolare magra, infatti, è il tessuto che brucia più calorie: potenziarla tramite l’esercizio fisico significa perciò incrementare anche il metabolismo basale, oltre che consumare energia durante l’allenamento. È bene quindi cercare di allenare ogni gruppo muscolare eseguendo dalle 8 alle 12 ripetizioni per ogni esercizio. L’ideale è utilizzare, in casa o in palestra, un attrezzo multifunzione come unica. Se non abbiamo tempo di andare in palestra o a casa non abbiamo spazio per un attrezzo professionale, possiamo optare anche per un allenamento con i pesi liberi. Piegamenti delle braccia, squat, stabilizzazioni frontali, mountain climber sono altrettanto importanti per sviluppare dei muscoli sani e forti.
4. Il penultimo consiglio per ottenere un fisico perfetto è prestare attenzione alla dieta: cerchiamo di non eccedere con le calorie e non tralasciamo un ingrediente fondamentale come le proteine. Limitarsi a tenere sotto controllo le calorie non è infatti sufficiente, anzi. Ridurre solamente l’apporto calorico può farci perdere non solo massa grassa ma anche quella muscolare. Una dieta ricca di proteine che non dimentica frutta, verdura e grassi sani e include carboidrati a basso indice glicemico (cioè quelli che non contengono zuccheri raffinati e grassi saturi) ci aiuta a sbloccare il metabolismo e a raggiungere un peso corporeo ottimale, evitando il rischio di riprendere i chili persi.f5a12f7fbcd52af8_Basic-Push-Up-300x300 Le 5 regole da seguire se si vuole un fisico perfetto
5. L’ultimo consiglio si può riassumere in: niente stress! Non dobbiamo mirare ad avere un corpo perfettamente scolpito a tutti i costi, trasformando un obiettivo di benessere in stressante ossessione. Dobbiamo invece andare alla ricerca della forma fisica più adatta a noi. La tensione, oltretutto, può ridurre drasticamente gli ormoni che servono a perdere peso e a far recuperare i muscoli dopo un allenamento. Esercizi di respirazione e momenti dedicati alla meditazione sono invece l’ideale per ridurre lo stress e mantenere l’umore positivo nei confronti della meta che si vuole raggiungere. Queste sono le cinque cose da fare per un fisico perfetto. Certo serve lavoro e auto-disciplina, non stiamo dicendo che sarà facile seguire queste regole. Ma la ricompensa che ci attende sarà la forma fisica perfetta per noi guadagnata vivendo il wellness giorno dopo giorno.

Lo sport è fondamentale per tutti, soprattutto se praticato in età infantile perché aiuta i bambini a crescere in maniera armoniosa e non soltanto da un punto di vista fisico, anche psicologico. I bimbi che praticano attività motoria, di qualsiasi genere, rafforzano il proprio corpo, ma nel contempo apprendono l’importanza di valori fondamentali quali l’amicizia, la solidarietà, l’autodisciplina, il lavoro di squadra e la fiducia in sé stessi. Vediamo nei dettagli 5 buoni propositi/motivi per cui dovrebbero praticare sport.

 

children-swimming-550x240-300x131 5 buoni motivi per cui i bambini dovrebbero praticare attività sportiva

  1. Educa alla disciplina e all’organizzazione. Praticare attività fisica in modo regolare, infatti, aiuterà il bambino a sviluppare le capacità organizzative, di ordine e metodo. Apprendere le regole del gioco e imparare a rispettarle lo educherà alla disciplina nella vita di ogni giorno, portando ottimi risultati anche nel rendimento scolastico. Lo sport, infatti, prepara i bambini all’apprendimento, li stimola in piccole forme di competizione che però servono a orientare l’aggressività attraverso le regole.
  2. Insegna l’importanza dello sforzo e dell’impegno. Gli renderà subito chiaro che per raggiungere i propri obiettivi è necessario faticare, allenarsi con costanza e non demordere mai! E in caso di sconfitta, lo sport gli insegnerà a gestire la delusione e a farne uno stimolo per continuare a impegnarsi.
  3. Fa crescere l’autostima. Aiuta il bambino a diventare più consapevole di sé stesso, favorendo lo sviluppo della sua personalità nella maniera più armoniosa. La pratica sportiva è importantissima, infatti, per fortificare il carattere: si entra in contatto col proprio corpo, si impara a conoscerne la capacità, le risposte, sentendosi sempre più a proprio agio. Questo rapporto sereno con la propria fisicità è davvero fondamentale per poter assumere sempre più sicurezza via via che si cresce e divenire più consapevoli di sé.

6bb465849903c2e2f182a3c12babe122-300x200 5 buoni motivi per cui i bambini dovrebbero praticare attività sportiva

  1. Lo sport fa bene alla salute. Un’attività fisica regolare lo aiuterà a sviluppare l’apparato osseo, a mantenere sotto controllo il peso, a migliorare la circolazione e a irrobustire l’intero organismo, prevenendo le malattie. Un bambino che ha praticato sport diventerà un adulto più sano: avrà sviluppato una muscolatura migliore, capacità di coordinazione, equilibrio ed elasticità, oltre a forza, velocità e resistenza. Se anche per qualche anno dovesse interrompere l’attività fisica, il suo corpo manterrà memoria di questi benefici e gli sarà più semplice ricominciare con l’impostazione più corretta.
  2. Lo sport insegna a condividere e a socializzare. Potenzia al massimo la capacità di socializzare, insegnando ai più piccoli valori fondamentali come quello della fratellanza, del dialogo, dell’altruismo. Nello sport, infatti, non sussistono più differenze di lingua o cultura: i bambini imparano a collaborare mettendo da parte l’individualismo, stringendo nuove amicizie a sperimentando nuove abilità sociali.

Il tapis roulant è l’attrezzo per l’allenamento cardiovascolare più diffuso e usato. Ma sappiamo davvero come usarlo correttamente? In questo articolo-guida scopriamo i suoi benefici come allenarsi sul treadmill a seconda del proprio livello. Forniamo utili consigli per un allenamento ancora più sicuro ed efficace.

 

5169-11659725-300x300 Come allenarsi con il tapis roulant

I benefici della corsa sul tapis roulant

Dimagrire. Non ci sono dubbi: corsa e camminata sono gli esercizi fisici che permettono di bruciare più calorie e grassi. Tendenzialmente possiamo affermare che sul tapis roulant si bruciano più calorie rispetto alla corsa su strada in quanto la sudorazione è maggiore e quindi anche il dispendio calorico. Per simulare l’attrito/resistenza di una corsa all’aperto basta settare una pendenza dell’1-2%.Ovviamente il dispendio calorico aumenta in proporzione alla velocità e alla distanza percorsa, che però vanno scelte in base alle proprie condizioni fisiche.

Tonificare le gambe e combattere la cellulite. Corsa e camminata coinvolgono soprattutto gambe, glutei e polpacci. L’esercizio giusto per tonificarli di più e combattere anche problemi di ritenzione? Diminuire la velocità e incrementare la pendenza, in modo da aumentare il tempo di lavoro (appoggio sul piede) sul tappeto e di conseguenza la contrazione dei muscoli e la circolazione del sangue.

Mantenere in forma cuore e articolazioni. L’allenamento cardiovascolare eseguito su un tapis roulant attiva la circolazione sanguigna e migliora l’efficienza cardiaca: il risultato è che avremo più resistenza e ci sentiremo meno stanchi quindi pronti ad affrontare tutti i nostri impegni giornalieri. Con questo tipo di allenamento, inoltre, terremo in attività le articolazioni, mantenendo quell’elasticità necessaria a prevenire infortuni o problemi causati dall’invecchiamento.

Centrare obiettivi diversi. Con il tapis roulant abbiamo la possibilità di gestire carichi di lavoro e velocità, creando percorsi di allenamento personalizzati. Possiamo farlo attraverso i profili o i livelli predefiniti dell’attrezzo, oppure lavorando sulla frequenza cardiaca o ancora con app dedicate. Tutto questo ci permette di allenarci per svariate esigenze: dalla perdita di peso alla preparazione di una maratona.

 

70274-10269151-300x300 Come allenarsi con il tapis roulantMetodo di allenamento

Aumentare la pendenza vi consente di allenare di più l’efficienza cardiorespiratoria e resistenza muscolare. Per eseguire un lavoro graduale, e non affaticarvi troppo, è consigliata una pendenza che arrivi a un massimo del 4% per la corsa e dal 5 all’8 % per la camminata. Vi suggeriamo inoltre di alternare fasi di pendenza e pianura, ogni 3-4 minuti.
L’allenamento giusto se cominciate adesso. Sul tapis roulant il corpo esegue un movimento simile a quello di una camminata o di una corsa su strada. Abbiamo utilizzato l’aggettivo simile perché comunque l’effetto dell’attività sul treadmill è diverso rispetto alla corsa outdoor: gli ammortizzatori, ad esempio, riducono l’impatto sulle articolazioni rispetto all’asfalto o al cemento, inoltre si allena maggiormente la concentrazione perché il piano d’appoggio è sempre piano e non si deve prestare attenzione alle insidie del terreno.
Per questi motivi il tapis roulant è consigliato a chi deve iniziare un’attività fisica da zero o riprendere a muoversi dopo tanto tempo. L’ideale è incominciare con la camminata per aumentare poi gradualmente l’intensità dell’esercizio. Per una camminata lenta settiamo la velocità entro i 5 km/h, se vogliamo effettuare una camminata veloce invece dobbiamo impostare tra i 5 e i 6,5 km/h. Mentre se vogliamo cimentarci in una corsa, allora la velocità dovrà superare i 6,5 km/h.
La corsa è consigliata se volete allenarvi intensamente e dimagrire, mentre la camminata se preferite tonificare. Qualsiasi sia il livello l’importante è eseguire sempre una fase di riscaldamento e concludere l’allenamento con alcuni esercizi di stretching. L’ideale è allenarsi tre volte alla settimana per un minimo di 30 minuti, cercando di essere costante per almeno 3 mesi.
L’allenamento per prepararsi alla maratona. Quello consigliato per prepararsi alla maratona si basa sul controllo delle intensità attraverso il monitoraggio della frequenza cardiaca.
Utilizzando i sensori posizionati sull’attrezzo o la fascia cardiaca si può impostare un esercizio basato su un battito cardiaco costante, che dev’essere almeno il 75% della frequenza cardiaca massima. Nelle sessioni successive, una volta che si è in grado di mantenere la stessa intensità di allenamento per 45 minuti, si può aumentare gradualmente la frequenza cardiaca (dai 5 ai 10 battiti per ogni progressione).

 

tapis-300x178 Come allenarsi con il tapis roulant

Consigli utili per un esercizio efficace

Le scarpe. Corsa outdoor e corsa indoor: possiamo usare le stesse scarpe? Fondamentalmente sì, ma se pensiamo di utilizzarle solo sul tapis roulant allora meglio optare per scarpe più leggere e meno ammortizzate perché la superficie di corsa del tappeto è già ammortizzata e meno dura dell’asfalto o del cemento. Di contro le calzature dovranno essere più strutturate e ammortizzate se vengono utilizzate anche per l’esterno.

La postura sul tapis roulant. Durante l’esercizio dobbiamo mantenere sempre una posizione eretta, guardare in avanti e non voltarsi per non correre il rischio di distrarsi e cadere. Risulta molto utile l’utilizzo dello specchio posizionato d’avanti al tappeto per guardarsi ed eventualmente cercare di correggere i propri errori durante la corsa. Chi ha un approccio più professionale alla corsa può sottoporsi all’analisi dell’appoggio del piede per capire lavorare meglio sulla propria postura: spesso questo servizio viene offerto gratuitamente nei negozi specializzati sul running o altrimenti ci si rivolge a un podologo.

L’idratazione è sempre importante. A seconda della temperatura e dell’umidità dell’ambiente in cui si corre, che sia in palestra o a casa, bere è comunque fondamentale. Ricordiamoci quindi di portare con noi una borraccia con acqua o altra bevanda: sui treadmill troveremo comodi alloggiamenti dove riporla.

Alla fine dell’allenamento. Per rilassare gradualmente i muscoli è bene terminare l’esercizio con 5 minuti di camminata lenta (velocità consigliata: 3 km/h) seguita da 10 minuti di stretching a terra o in uno spazio libero.

Martedì 13 febbraio alle ore 20:00 pedala con noi del gruppo Group Cycling con l’istruttore Flavio Carella. Al termine della pedalata, accompagnata da un bel video, una rigenerante e salutare bevanda. Sì perché a noi del Club Aqvaworld il Martedì del Carnevale ci piace…magro! Ti invitiamo però ad affrettarti ad aderire all’evento perché i posti sono limitati. Il costo di partecipazione è di 10,00 €, più 2.00 € per il servizio spogliatoio (solo per i non soci).

Per ulteriori info rivolgiti alla reception del nostro Club oppure chiama lo 0835.1973570

Definizione dell’attività professionale

L’insegnante di metodo Feldenkrais® opera nel settore dell’educazione somatica, studia il movimento umano e la sua relazione con l’apprendimento e la consapevolezza. La sua azione ha un ampio spettro di applicazioni: può rivelare e cambiare i comportamenti abituali responsabili di condizioni di tensione e dolore; facilita e consente il miglioramento delle capacità e delle funzionalità motorie; insegnato ad atleti, artisti, musicisti, danzatori può migliorare le loro capacità; è adatto a tutte le età e condizioni fisiche.

Il metodo ha due modalità d’insegnamento: lezioni collettive di “Consapevolezza Attraverso il Movimento” (CAM)* e lezioni individuali di “Integrazione Funzionale” (IF). Le lezioni sono condotte dall’insegnante utilizzando indicazioni verbali oppure il tocco delle mani come indicazione di movimento. In base al tipo di lezione e a seconda della posizione, della comodità e di altre eventuali necessità dell’allievo, nelle lezioni si usano supporti e sostegni di vario tipo: tavolo Feldenkrais®, sedie, rulli e cuscini. Durante le lezioni di CAM o di IF gli allievi indossano abiti comodi. In accordo con le ultime ricerche delle Neuroscienze, l’insegnante Feldenkrais® sviluppa e affina la sua capacità di osservazione degli schemi motori, porta l’attenzione dell’allievo sulle proprie percezioni sensoriali e sul proprio senso cinestesico, per favorirne l’organizzazione psicomotoria e l’ampliamento dell’immagine di sé.

* : in Italia si usa anche il termine Conoscersi attraverso il movimento, sempre con acronimo CAM.

Consapevolezza Attraverso il Movimento (CAM)

L’insegnante guida con la voce il gruppo degli allievi dando indicazioni che li orientano a un’osservazione attenta del corpo in movimento. La lezione Feldenkrais® consiste in una esplorazione del modo in cui ci muoviamo che permette di diventare consapevoli delle proprie abitudini motorie e allo stesso tempo di scoprire nuove possibilità che permettono di riorganizzare gli schemi abituali, spesso disfunzionali o controproducenti.

Integrazione Funzionale (IF)

Nel lavoro individuale di Integrazione Funzionale, l’insegnante tocca e muove la persona in maniera rispettosa e non invasiva, per aiutarla a diventare consapevole dei propri processi motori. L’integrazione Funzionale è una tecnica delicatissima e non invasiva, il tocco è gentile e rispettoso, la funzione è di comunicare alla persona informazioni su di sé, non di correggere bensì di suggerire alternative o ulteriori possibilità di organizzazione.

Fonte: AIIMF Associazione Italiana Insegnanti Metodo Feldenkrais®

Forza, determinazione e ottimismo sembrano essere gli ingredienti giusti che lo sport riesce ad apportare a chi lo pratica regolarmente; senza dimenticare che l’attività fisica è importante per combattere l’obesità, ha risvolti benefici sul cuore, garantendo la protezione cardiovascolare e contro l’ipertensione arteriosa. Ma quali attività fisiche dobbiamo compiere per sentirci meglio anche psicologicamente? Scopriamolo insieme.

CORSA possibilmente da praticare in luoghi particolarmente rilassanti, come, ad esempio, in mezzo alla natura di un parco o nelle zone vicino al mare. Può essere il modo più giusto per lasciarsi alle spalle le preoccupazioni e la vita frenetica della città e per ritrovare un miglior rapporto con il corpo. Alcune ricerche dimostrano come i benefici che si ricavano dalla corsa siano molto simili a quelli derivanti dalla meditazione.

Walking 5 Sport che fanno bene a corpo e mente

Foto:caribbeancr.edublogs.org

CICLISMO chi usa la bike sa bene come sia importante allenare le gambe e dare la possibilità alla mente di restare più in sintonia. Per questo sarebbe opportuno pedalare nel verde, per rilassarsi. La bicicletta garantisce anche una migliore respirazione e l’ossigenazione svolge un ruolo essenziale nel rilassare lo spirito. La pedalata va bene anche indoor, meglio nota come Group Cycling, perché simula il ciclismo su strada e si è seguiti da un istruttore che impartisce i ritmi di pedalata secondo la velocità della musica utilizzata.

beginner_bike_interval_workout 5 Sport che fanno bene a corpo e mente

Foto: blog.codyapp.com

PILATES si basa sul rilassamento dei muscoli e sul mantenimento della corretta postura. Grazie a questi due principi lo sport in questione consente di sentirsi meglio velocemente, non solo fisicamente, ma anche nel conseguire il giusto equilibrio psichico.

zoshoa022013 5 Sport che fanno bene a corpo e mente

Foto: fitnessnetwork.com.au

Acqua Fitness ci si può allenare dolcemente o in maniera più intensa. Si ha modo di scaricare le tensioni nervose all’interno di questo liquido ricco di simboli e carico di emozioni. L’acqua permette alla mente di rilassarsi e di ritrovare un rapporto più intimo con il proprio corpo.

basen 5 Sport che fanno bene a corpo e mente

Foto: ecspedycja.eu

YOGA respirazione e meditazione sono le basi fondamentali dello yoga. Riduce l’ansia e la depressione, combatte l’insonnia, aiuta a diventare più consapevoli e quindi ad acquisire chiarezza mentale. Ma questi sono solamente alcuni dei benefici dello yoga, che aumenta la concentrazione, oltre a far bene al cuore, a sconfiggere il mal di schiena e a rallentare l’invecchiamento.

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Foto: dolphinsquare.co.uk