Secondo uno studio di fisiologia del muscolo apparso sulla rivista The Journal of Physiosiology lo stretching aiuta a mantenere in forza i muscoli in caso di ridotta mobilità, quando cioè l’esercizio fisico è problematico o impossibile. Il lavoro, condotto sui topi, ha mostrato un certo miglioramento della funzione vascolare degli arti inferiori dopo un allungamento statico di 30 minuti al giorno per quattro settimane. Tuttavia gli esercizi di allungamento muscolare, statici o dinamici, sono praticati prima o dopo un allenamento intensivo come riscaldamento e per mantenere la flessibilità articolare. In generale, anche nella riabilitazione neuromuscolare, vengono abbinati ad altre attività, sono cioè parte di un percorso e non sostituiscono l’attività muscolare. Per tutti, il livello minimo di attività da svolgere è quello che consente di aumentare il consumo metabolico, quindi di avere il fiatone, almeno cinque volte a settimana per 30-40 minuti.

 

tidak-naik-jabatan-300x200 Camminare 5 volte a settimana aiuta a non degenerare i muscoli. Parola di scienza

Pertanto mantenere allenata e tonica la muscolatura è importante per il benessere dell’organismo e anche per la prevenzione di distorsioni e disturbi alle articolazioni. Con l’avanzare dell’età, inoltre, l’inattività ha degli effetti più rapidi in termini di perdita della massa muscolare, con delle conseguenze sull’equilibrio e sulla stabilità. Le evidenze in letteratura indicano, ad esempio, che attività come il thai-chi o lo yoga sono consigliabili perché sono a bassissimo rischio di lesioni, prevedono esercizi praticabili da tutti e che richiedono un certo equilibrio. Sono, inoltre, adatte anche a chi si muove poco per paura di andare incontro a danni o lesioni per l’impatto di allenamenti troppo intensi. Insomma fare le scale invece di usare l’ascensore, andare a piedi invece di prendere l’autobus, portare fuori il cane sono consigli che mantengono tutta la loro validità e sono efficaci nel farci muovere di più.

 

Tic Tac, tic tac l’estate sta arrivando e la tanto temuta prova costume è alle porte. In questo articolo vogliamo darvi qualche suggerimento su come ottenere un corpo perfetto, certo è pur vero che pochi mesi non bastano per diventare dei perfetti Bronzi di Riace, avreste dovuto pensarci già da un po’ e mantenere un sano stile di vita. Tuttavia con qualche accortezza e sacrificio in più si può rimediare, seguendo queste 5 regole.

come-fare-squat-1-250x300 Le 5 regole da seguire se si vuole un fisico perfetto

1. La prima cosa che serve per raggiungere i nostri obiettivi di fitness? Una notevole forza di volontà. Ebbene sì, poiché il modo più sicuro ed efficace per perdere peso o avere un corpo tonico è puntare su una sana alimentazione e sul movimento, e per questo dobbiamo prima di tutto cambiare abitudini. Avere la giusta determinazione e focalizzare con chiarezza la meta da raggiungere richiede un’attitudine positiva e tanta motivazione. Quindi, prima di intraprendere questo percorso, prendiamoci del tempo per capire qual è il nostro obiettivo e perché vogliamo raggiungerlo. Scriviamo la motivazione su un foglio di carta e appendiamolo in un posto ben visibile: sarà la nostra guida durante i mesi a venire.
2. Seconda regola è scegliere l’attività giusta: il migliore allenamento per un corpo da spiaggia è quello cardiovascolare, che si può svolgere in palestra, in casa, con o senza attrezzi. L’importante è dedicare a questa attività almeno 20 minuti 3 o 4 volte alla settimana. E se passiamo molto tempo davanti a una scrivania? Suggeriamo di fare una piccola pausa fitness ogni ora/ora e mezza eseguendo qualche semplice esercizio di stretching e allungamento oppure facendo una breve camminata.
3. Rinforzare e tonificare i muscoli. Fare sfoggio della cosiddetta “tartaruga” non è solo apprezzabile dal punto di vista estetico. La massa muscolare magra, infatti, è il tessuto che brucia più calorie: potenziarla tramite l’esercizio fisico significa perciò incrementare anche il metabolismo basale, oltre che consumare energia durante l’allenamento. È bene quindi cercare di allenare ogni gruppo muscolare eseguendo dalle 8 alle 12 ripetizioni per ogni esercizio. L’ideale è utilizzare, in casa o in palestra, un attrezzo multifunzione come unica. Se non abbiamo tempo di andare in palestra o a casa non abbiamo spazio per un attrezzo professionale, possiamo optare anche per un allenamento con i pesi liberi. Piegamenti delle braccia, squat, stabilizzazioni frontali, mountain climber sono altrettanto importanti per sviluppare dei muscoli sani e forti.
4. Il penultimo consiglio per ottenere un fisico perfetto è prestare attenzione alla dieta: cerchiamo di non eccedere con le calorie e non tralasciamo un ingrediente fondamentale come le proteine. Limitarsi a tenere sotto controllo le calorie non è infatti sufficiente, anzi. Ridurre solamente l’apporto calorico può farci perdere non solo massa grassa ma anche quella muscolare. Una dieta ricca di proteine che non dimentica frutta, verdura e grassi sani e include carboidrati a basso indice glicemico (cioè quelli che non contengono zuccheri raffinati e grassi saturi) ci aiuta a sbloccare il metabolismo e a raggiungere un peso corporeo ottimale, evitando il rischio di riprendere i chili persi.f5a12f7fbcd52af8_Basic-Push-Up-300x300 Le 5 regole da seguire se si vuole un fisico perfetto
5. L’ultimo consiglio si può riassumere in: niente stress! Non dobbiamo mirare ad avere un corpo perfettamente scolpito a tutti i costi, trasformando un obiettivo di benessere in stressante ossessione. Dobbiamo invece andare alla ricerca della forma fisica più adatta a noi. La tensione, oltretutto, può ridurre drasticamente gli ormoni che servono a perdere peso e a far recuperare i muscoli dopo un allenamento. Esercizi di respirazione e momenti dedicati alla meditazione sono invece l’ideale per ridurre lo stress e mantenere l’umore positivo nei confronti della meta che si vuole raggiungere. Queste sono le cinque cose da fare per un fisico perfetto. Certo serve lavoro e auto-disciplina, non stiamo dicendo che sarà facile seguire queste regole. Ma la ricompensa che ci attende sarà la forma fisica perfetta per noi guadagnata vivendo il wellness giorno dopo giorno.

Lo sport è fondamentale per tutti, soprattutto se praticato in età infantile perché aiuta i bambini a crescere in maniera armoniosa e non soltanto da un punto di vista fisico, anche psicologico. I bimbi che praticano attività motoria, di qualsiasi genere, rafforzano il proprio corpo, ma nel contempo apprendono l’importanza di valori fondamentali quali l’amicizia, la solidarietà, l’autodisciplina, il lavoro di squadra e la fiducia in sé stessi. Vediamo nei dettagli 5 buoni propositi/motivi per cui dovrebbero praticare sport.

 

children-swimming-550x240-300x131 5 buoni motivi per cui i bambini dovrebbero praticare attività sportiva

  1. Educa alla disciplina e all’organizzazione. Praticare attività fisica in modo regolare, infatti, aiuterà il bambino a sviluppare le capacità organizzative, di ordine e metodo. Apprendere le regole del gioco e imparare a rispettarle lo educherà alla disciplina nella vita di ogni giorno, portando ottimi risultati anche nel rendimento scolastico. Lo sport, infatti, prepara i bambini all’apprendimento, li stimola in piccole forme di competizione che però servono a orientare l’aggressività attraverso le regole.
  2. Insegna l’importanza dello sforzo e dell’impegno. Gli renderà subito chiaro che per raggiungere i propri obiettivi è necessario faticare, allenarsi con costanza e non demordere mai! E in caso di sconfitta, lo sport gli insegnerà a gestire la delusione e a farne uno stimolo per continuare a impegnarsi.
  3. Fa crescere l’autostima. Aiuta il bambino a diventare più consapevole di sé stesso, favorendo lo sviluppo della sua personalità nella maniera più armoniosa. La pratica sportiva è importantissima, infatti, per fortificare il carattere: si entra in contatto col proprio corpo, si impara a conoscerne la capacità, le risposte, sentendosi sempre più a proprio agio. Questo rapporto sereno con la propria fisicità è davvero fondamentale per poter assumere sempre più sicurezza via via che si cresce e divenire più consapevoli di sé.

6bb465849903c2e2f182a3c12babe122-300x200 5 buoni motivi per cui i bambini dovrebbero praticare attività sportiva

  1. Lo sport fa bene alla salute. Un’attività fisica regolare lo aiuterà a sviluppare l’apparato osseo, a mantenere sotto controllo il peso, a migliorare la circolazione e a irrobustire l’intero organismo, prevenendo le malattie. Un bambino che ha praticato sport diventerà un adulto più sano: avrà sviluppato una muscolatura migliore, capacità di coordinazione, equilibrio ed elasticità, oltre a forza, velocità e resistenza. Se anche per qualche anno dovesse interrompere l’attività fisica, il suo corpo manterrà memoria di questi benefici e gli sarà più semplice ricominciare con l’impostazione più corretta.
  2. Lo sport insegna a condividere e a socializzare. Potenzia al massimo la capacità di socializzare, insegnando ai più piccoli valori fondamentali come quello della fratellanza, del dialogo, dell’altruismo. Nello sport, infatti, non sussistono più differenze di lingua o cultura: i bambini imparano a collaborare mettendo da parte l’individualismo, stringendo nuove amicizie a sperimentando nuove abilità sociali.

Il tapis roulant è l’attrezzo per l’allenamento cardiovascolare più diffuso e usato. Ma sappiamo davvero come usarlo correttamente? In questo articolo-guida scopriamo i suoi benefici come allenarsi sul treadmill a seconda del proprio livello. Forniamo utili consigli per un allenamento ancora più sicuro ed efficace.

 

5169-11659725-300x300 Come allenarsi con il tapis roulant

I benefici della corsa sul tapis roulant

Dimagrire. Non ci sono dubbi: corsa e camminata sono gli esercizi fisici che permettono di bruciare più calorie e grassi. Tendenzialmente possiamo affermare che sul tapis roulant si bruciano più calorie rispetto alla corsa su strada in quanto la sudorazione è maggiore e quindi anche il dispendio calorico. Per simulare l’attrito/resistenza di una corsa all’aperto basta settare una pendenza dell’1-2%.Ovviamente il dispendio calorico aumenta in proporzione alla velocità e alla distanza percorsa, che però vanno scelte in base alle proprie condizioni fisiche.

Tonificare le gambe e combattere la cellulite. Corsa e camminata coinvolgono soprattutto gambe, glutei e polpacci. L’esercizio giusto per tonificarli di più e combattere anche problemi di ritenzione? Diminuire la velocità e incrementare la pendenza, in modo da aumentare il tempo di lavoro (appoggio sul piede) sul tappeto e di conseguenza la contrazione dei muscoli e la circolazione del sangue.

Mantenere in forma cuore e articolazioni. L’allenamento cardiovascolare eseguito su un tapis roulant attiva la circolazione sanguigna e migliora l’efficienza cardiaca: il risultato è che avremo più resistenza e ci sentiremo meno stanchi quindi pronti ad affrontare tutti i nostri impegni giornalieri. Con questo tipo di allenamento, inoltre, terremo in attività le articolazioni, mantenendo quell’elasticità necessaria a prevenire infortuni o problemi causati dall’invecchiamento.

Centrare obiettivi diversi. Con il tapis roulant abbiamo la possibilità di gestire carichi di lavoro e velocità, creando percorsi di allenamento personalizzati. Possiamo farlo attraverso i profili o i livelli predefiniti dell’attrezzo, oppure lavorando sulla frequenza cardiaca o ancora con app dedicate. Tutto questo ci permette di allenarci per svariate esigenze: dalla perdita di peso alla preparazione di una maratona.

 

70274-10269151-300x300 Come allenarsi con il tapis roulantMetodo di allenamento

Aumentare la pendenza vi consente di allenare di più l’efficienza cardiorespiratoria e resistenza muscolare. Per eseguire un lavoro graduale, e non affaticarvi troppo, è consigliata una pendenza che arrivi a un massimo del 4% per la corsa e dal 5 all’8 % per la camminata. Vi suggeriamo inoltre di alternare fasi di pendenza e pianura, ogni 3-4 minuti.
L’allenamento giusto se cominciate adesso. Sul tapis roulant il corpo esegue un movimento simile a quello di una camminata o di una corsa su strada. Abbiamo utilizzato l’aggettivo simile perché comunque l’effetto dell’attività sul treadmill è diverso rispetto alla corsa outdoor: gli ammortizzatori, ad esempio, riducono l’impatto sulle articolazioni rispetto all’asfalto o al cemento, inoltre si allena maggiormente la concentrazione perché il piano d’appoggio è sempre piano e non si deve prestare attenzione alle insidie del terreno.
Per questi motivi il tapis roulant è consigliato a chi deve iniziare un’attività fisica da zero o riprendere a muoversi dopo tanto tempo. L’ideale è incominciare con la camminata per aumentare poi gradualmente l’intensità dell’esercizio. Per una camminata lenta settiamo la velocità entro i 5 km/h, se vogliamo effettuare una camminata veloce invece dobbiamo impostare tra i 5 e i 6,5 km/h. Mentre se vogliamo cimentarci in una corsa, allora la velocità dovrà superare i 6,5 km/h.
La corsa è consigliata se volete allenarvi intensamente e dimagrire, mentre la camminata se preferite tonificare. Qualsiasi sia il livello l’importante è eseguire sempre una fase di riscaldamento e concludere l’allenamento con alcuni esercizi di stretching. L’ideale è allenarsi tre volte alla settimana per un minimo di 30 minuti, cercando di essere costante per almeno 3 mesi.
L’allenamento per prepararsi alla maratona. Quello consigliato per prepararsi alla maratona si basa sul controllo delle intensità attraverso il monitoraggio della frequenza cardiaca.
Utilizzando i sensori posizionati sull’attrezzo o la fascia cardiaca si può impostare un esercizio basato su un battito cardiaco costante, che dev’essere almeno il 75% della frequenza cardiaca massima. Nelle sessioni successive, una volta che si è in grado di mantenere la stessa intensità di allenamento per 45 minuti, si può aumentare gradualmente la frequenza cardiaca (dai 5 ai 10 battiti per ogni progressione).

 

tapis-300x178 Come allenarsi con il tapis roulant

Consigli utili per un esercizio efficace

Le scarpe. Corsa outdoor e corsa indoor: possiamo usare le stesse scarpe? Fondamentalmente sì, ma se pensiamo di utilizzarle solo sul tapis roulant allora meglio optare per scarpe più leggere e meno ammortizzate perché la superficie di corsa del tappeto è già ammortizzata e meno dura dell’asfalto o del cemento. Di contro le calzature dovranno essere più strutturate e ammortizzate se vengono utilizzate anche per l’esterno.

La postura sul tapis roulant. Durante l’esercizio dobbiamo mantenere sempre una posizione eretta, guardare in avanti e non voltarsi per non correre il rischio di distrarsi e cadere. Risulta molto utile l’utilizzo dello specchio posizionato d’avanti al tappeto per guardarsi ed eventualmente cercare di correggere i propri errori durante la corsa. Chi ha un approccio più professionale alla corsa può sottoporsi all’analisi dell’appoggio del piede per capire lavorare meglio sulla propria postura: spesso questo servizio viene offerto gratuitamente nei negozi specializzati sul running o altrimenti ci si rivolge a un podologo.

L’idratazione è sempre importante. A seconda della temperatura e dell’umidità dell’ambiente in cui si corre, che sia in palestra o a casa, bere è comunque fondamentale. Ricordiamoci quindi di portare con noi una borraccia con acqua o altra bevanda: sui treadmill troveremo comodi alloggiamenti dove riporla.

Alla fine dell’allenamento. Per rilassare gradualmente i muscoli è bene terminare l’esercizio con 5 minuti di camminata lenta (velocità consigliata: 3 km/h) seguita da 10 minuti di stretching a terra o in uno spazio libero.

Definizione dell’attività professionale

L’insegnante di metodo Feldenkrais® opera nel settore dell’educazione somatica, studia il movimento umano e la sua relazione con l’apprendimento e la consapevolezza. La sua azione ha un ampio spettro di applicazioni: può rivelare e cambiare i comportamenti abituali responsabili di condizioni di tensione e dolore; facilita e consente il miglioramento delle capacità e delle funzionalità motorie; insegnato ad atleti, artisti, musicisti, danzatori può migliorare le loro capacità; è adatto a tutte le età e condizioni fisiche.

Il metodo ha due modalità d’insegnamento: lezioni collettive di “Consapevolezza Attraverso il Movimento” (CAM)* e lezioni individuali di “Integrazione Funzionale” (IF). Le lezioni sono condotte dall’insegnante utilizzando indicazioni verbali oppure il tocco delle mani come indicazione di movimento. In base al tipo di lezione e a seconda della posizione, della comodità e di altre eventuali necessità dell’allievo, nelle lezioni si usano supporti e sostegni di vario tipo: tavolo Feldenkrais®, sedie, rulli e cuscini. Durante le lezioni di CAM o di IF gli allievi indossano abiti comodi. In accordo con le ultime ricerche delle Neuroscienze, l’insegnante Feldenkrais® sviluppa e affina la sua capacità di osservazione degli schemi motori, porta l’attenzione dell’allievo sulle proprie percezioni sensoriali e sul proprio senso cinestesico, per favorirne l’organizzazione psicomotoria e l’ampliamento dell’immagine di sé.

* : in Italia si usa anche il termine Conoscersi attraverso il movimento, sempre con acronimo CAM.

Consapevolezza Attraverso il Movimento (CAM)

L’insegnante guida con la voce il gruppo degli allievi dando indicazioni che li orientano a un’osservazione attenta del corpo in movimento. La lezione Feldenkrais® consiste in una esplorazione del modo in cui ci muoviamo che permette di diventare consapevoli delle proprie abitudini motorie e allo stesso tempo di scoprire nuove possibilità che permettono di riorganizzare gli schemi abituali, spesso disfunzionali o controproducenti.

Integrazione Funzionale (IF)

Nel lavoro individuale di Integrazione Funzionale, l’insegnante tocca e muove la persona in maniera rispettosa e non invasiva, per aiutarla a diventare consapevole dei propri processi motori. L’integrazione Funzionale è una tecnica delicatissima e non invasiva, il tocco è gentile e rispettoso, la funzione è di comunicare alla persona informazioni su di sé, non di correggere bensì di suggerire alternative o ulteriori possibilità di organizzazione.

Fonte: AIIMF Associazione Italiana Insegnanti Metodo Feldenkrais®

Forza, determinazione e ottimismo sembrano essere gli ingredienti giusti che lo sport riesce ad apportare a chi lo pratica regolarmente; senza dimenticare che l’attività fisica è importante per combattere l’obesità, ha risvolti benefici sul cuore, garantendo la protezione cardiovascolare e contro l’ipertensione arteriosa. Ma quali attività fisiche dobbiamo compiere per sentirci meglio anche psicologicamente? Scopriamolo insieme.

CORSA possibilmente da praticare in luoghi particolarmente rilassanti, come, ad esempio, in mezzo alla natura di un parco o nelle zone vicino al mare. Può essere il modo più giusto per lasciarsi alle spalle le preoccupazioni e la vita frenetica della città e per ritrovare un miglior rapporto con il corpo. Alcune ricerche dimostrano come i benefici che si ricavano dalla corsa siano molto simili a quelli derivanti dalla meditazione.

Walking 5 Sport che fanno bene a corpo e mente

Foto:caribbeancr.edublogs.org

CICLISMO chi usa la bike sa bene come sia importante allenare le gambe e dare la possibilità alla mente di restare più in sintonia. Per questo sarebbe opportuno pedalare nel verde, per rilassarsi. La bicicletta garantisce anche una migliore respirazione e l’ossigenazione svolge un ruolo essenziale nel rilassare lo spirito. La pedalata va bene anche indoor, meglio nota come Group Cycling, perché simula il ciclismo su strada e si è seguiti da un istruttore che impartisce i ritmi di pedalata secondo la velocità della musica utilizzata.

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Foto: blog.codyapp.com

PILATES si basa sul rilassamento dei muscoli e sul mantenimento della corretta postura. Grazie a questi due principi lo sport in questione consente di sentirsi meglio velocemente, non solo fisicamente, ma anche nel conseguire il giusto equilibrio psichico.

zoshoa022013 5 Sport che fanno bene a corpo e mente

Foto: fitnessnetwork.com.au

Acqua Fitness ci si può allenare dolcemente o in maniera più intensa. Si ha modo di scaricare le tensioni nervose all’interno di questo liquido ricco di simboli e carico di emozioni. L’acqua permette alla mente di rilassarsi e di ritrovare un rapporto più intimo con il proprio corpo.

basen 5 Sport che fanno bene a corpo e mente

Foto: ecspedycja.eu

YOGA respirazione e meditazione sono le basi fondamentali dello yoga. Riduce l’ansia e la depressione, combatte l’insonnia, aiuta a diventare più consapevoli e quindi ad acquisire chiarezza mentale. Ma questi sono solamente alcuni dei benefici dello yoga, che aumenta la concentrazione, oltre a far bene al cuore, a sconfiggere il mal di schiena e a rallentare l’invecchiamento.

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Foto: dolphinsquare.co.uk

 

Mantenere il benessere psicofisico anche sulla soglia dei cinquanta, all’apparire dei primi sintomi della menopausa, si può. Prima di tutto non va considerata come una malattia, ma come una fase della vita da affrontare con i mezzi giusti. Un’alimentazione sana è importante perché una dieta ricca di calcio e vitamina D è fondamentale sia nella prevenzione, sia nella cura dell’osteoporosi. Oltre a una corretta alimentazione, l’attività fisica è fondamentale per controllare l’aumento di peso, una complicazione della menopausa dovuta allo sbilanciarsi degli equilibri metabolici, ma soprattutto per la prevenzione dell’osteoporosi, e va iniziata il più precocemente possibile.

Weightlifting_2413474b L'attività motoria "Anti Age"Foto: telegraph.co.uk

Le terapie mediche dell’osteoporosi hanno un’efficacia nettamente superiore se unite alla giusta attività fisica. Altrettanto dicasi per le pratiche di mobilizzazione e allungamento, che hanno un ruolo utilissimo nel prevenire le rigidità articolari e le problematiche posturali. Non è mai troppo tardi per cominciare, purché l’allenamento sia progressivo per consentire alle ossa, che l’osteoporosi rende meno resistenti alle sollecitazioni e più fragili, di adattarsi. Oltre a tenere sotto controllo il peso, l’attività fisica consente inoltre di rinforzare e tonificare i muscoli, che rappresentano una sorta di “guaina protettrice” per le ossa.

Dai 45 ai 50 anni

Se si è in premenopausa, ma non si hanno problemi particolari, si può scegliere l’attività fisica che vuoi. E se non si ha mai praticato sport basta iniziare gradualmente.

– Corsa: solo dopo una visita medica con elettrocardiogramma sotto sforzo.

– Ginnastica: a corpo libero o con i pesi, ma rispettando i tempi di adattamento muscolare.

– Attività di gruppo: lezioni a impatto moderato con esercizi per tonificare e/o potenziare le parti del corpo che ne hanno più bisogno.

old-women-elliptical-trainers L'attività motoria "Anti Age"Foto: munfitnessblog.com

– Stretching: senza controindicazioni.

– Addominali: puntare sulla tonificazione, per “sostenere” la colonna vertebrale.

Se abbiamo abbinato bene il nostro allenamento, che sia in acqua o in palestra, a una corretta alimentazione non avremo nulla da temere per una eventuale prova costume, altrimenti dovremo prepararci a fare delle belle camminate in montagna e rinunciare, al mare.

Scherzi a parte, sapere cosa mangiare prima e dopo l’attività motoria è fondamentale per rendere il proprio allenamento più efficace possibile. Ormai, dovreste aver capito che andare in palestra può essere una sofferenza, ma è d’aiuto per perdere i chili in più. Bisogna, però, evitare di andarci a stomaco vuoto e, anzi, scegliere attentamente un’alimentazione pre allenamento che faccia andare d’accordo dieta e sport.

Cosa mangiare prima

La dieta per l’attività sportiva è fondamentale perché, da un lato, crea tutti i presupposti necessari al raggiungimento di una prestazione ottimale, dall’altro, permette un recupero post-allenamento più efficace. È importante selezionare degli alimenti che siano altamente digeribili, che abbiamo un’elevata densità energetica quali:

1) petto di pollo con riso integrale, che garantiscono molta energia e pochi grassi;

DSC_0477_thumb Dieta e attività motoria: Cosa mangiare prima e dopo

​2) toast integrale dolce con un cucchiaio di miele o un toast integrale salato con fesa di tacchino e insalata, entrambi ricchi di fibre a lento rilascio;

Assorted-Sliced-Bread-Sandwiches-480x325 Dieta e attività motoria: Cosa mangiare prima e dopo

3) insalata di ceci in succo di limone, super proteica e senza grassi.

avocado-lime-chickpea-salad-3 Dieta e attività motoria: Cosa mangiare prima e dopo

Idealmente, il pasto deve avere circa 300 calorie e dev’essere consumato almeno tre ore prima dell’allenamento.
Come spuntino per l’allenamento, invece, sarebbe opportuno optare per un frutto come la banana che, ricca di potassio, protegge i muscoli durante la prestazione fisica. Assicuratevi di mangiarlo almeno mezz’ora prima dell’inizio dell’allenamento.

Cosa mangiare dopo

Cibarsi dopo l’attività motoria è fondamentale, contrariamente a quanto si pensa, ossia che subito dopo l’allenamento sia sbagliato mangiare perché tutte le calorie appena bruciate vengono reintegrate. Invece, mangiare dopo l’allenamento è l’unico modo per aumentare i risultati ottenuti durante “la fatica”. L’importante è saper scegliere gli alimenti giusti. Quello che proponiamo vale, come sopra, soltanto come spunto e non come vademecum.

1) Salmone al forno con asparagi;

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2) tagliata di vitello con pomodori e rucola;

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3) insalata di pomodori, cetrioli, feta e olive;

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4) bresaola con olio d’oliva, succo di limone, rucola e grana.

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La si vede di diversi colori e, se non la si conosce, si pensa sia una semplice palla da gioco. E invece no! Si chiama fitball e altro non è che una palla colorata in pvc piena d’aria, dal diametro e dalla circonferenza variabili e compresi tra i 55 e i 75 cm, adoperata per la salute (non a caso viene utilizzata spesso nella riabilitazione motoria) e la forma fisica.

Fitball In forma la fitball

Foto: optimumhealthfleet.co.uk

Questo attrezzo, se impiegato nel modo corretto, procura tanti benefici quali:

  • aiuta il recupero post traumatico delle articolazioni;
  • migliora l’equilibrio e la postura;
  • stimola il sistema cardiovascolare;
  • è utile in gravidanza perché consente movimenti che facilitano il parto;
  • tonifica i muscoli;
  • favorisce il dimagrimento;
  • attiva costantemente i recettori propriocettivi dell’organismo.

Da utilizzare è semplice, se si possiede una ottima preparazione atletica e una buona conoscenza dell’attrezzo per poter effettuare un allenamento globale; al contrario se si è alle prime armi è meglio affidarsi a un personal trainer. Per i neofiti è opportuno approcciarsi con esercizi basici quali:

  • Gambe e glutei: palla al muro, schiena completamente in appoggio sulla palla. Partendo dalla posizione eretta, piegare le gambe fino a formare un angolo retto, poi risalire. Inspirare quando si scende, espirare quando si sale. Effettuare 2 serie da 10/15 ripetizioni.

QUADRICIPTI-SUQT-FIT-BAL-PARETE-AG In forma la fitball

Foto: evolutionfit.it

  • Addominali: supino (pancia in su), schiena (parte lombare) in appoggio sulla palla, piedi a terra e gambe leggermente divaricate. Mani dietro la nuca. Sollevare il busto verso l’alto, tenendo la testa appoggiata alle mani e lo sguardo rivolto verso l’alto (come per eseguire un crunch). Non portare il collo in avanti. Espirare in salita, inspirare in discesa. Effettuare 2 serie da 20 ripetizioni.

crunch.300x250.23176 In forma la fitball

Foto: abcallenamento.it

  • Petto e braccia: prono (pancia in giù), piedi sulla palla, mani a terra alla stessa larghezza delle spalle. Piegare le braccia portando il petto vicino a terra, poi risalire. Espirare in risalita, inspirare in discesa. Effettuare due 2 serie da 10/12 ripetizioni.

siss-ball-push-up In forma la fitball

Foto: leanitup.com

Questi sono solamente alcuni dei tanti esercizi che si possono eseguire. Tuttavia la fitball non si utilizza soltanto per gli allenamenti ma, come già detto sopra, corregge anche la postura: non a caso la si consiglia in ufficio al posto della classica sedia da scrivania. Impiegata in questo modo, questo attrezzo permette di mantenere la curva naturale della bassa schiena (lordosi) evitando carichi ulteriori sulla colonna, dovuti alla posizione seduta prolungata.

wellness-ball-seduta In forma la fitball

Foto: iltuoallenamento.it

Si pedala in gruppo su una bici stazionaria seguendo le indicazioni di un istruttore qualificato, cercando il sincronismo con una musica di sottofondo che varia in funzione del tipo di attività che si sta svolgendo e immaginando scenari naturali entro cui gestire lo sforzo fisico. Il Group Cycling, allenamento aerobico importato in Europa nel 1995 dagli Stati Uniti, nasce come preparazione in luoghi chiusi per il ciclismo su strada (indoor cycling) e ha una sua evoluzione tecnica grazie al suo inventore Johnny G., un ciclista americano che ha creato un metodo d’allenamento. Il metodo ha integrato la tecnica di pedalata a varie velocità, la tecnica di concentrazione e coinvolgimento tipico del training autogeno con l’ausilio di scelte musicali appropriate.

Le posture base

Sono in tutto 5 le posture che si utlizzno in questa disciplina. Seated flat: è la più semplice e può essere utilizzata in qualsiasi momento; si è seduti con le braccia leggermente flesse e con le mani che impugnano saldamente il manubrio. Seated climbing: è utile quando si deve affrontare una salita di lieve entità; il bacino è sulla sella arretrato, in modo tale da avere una maggiore capacità di spinta sui pedali, le braccia sono leggermente flesse e le mani impugnano il manubrio appena prima delle sue curve laterali. Standing flat: si sta eretti sui pedali con i glutei vicini alla punta della sella. Le braccia sono leggermente flesse con le mani appoggiate sul manubrio. Questa posizione impegna molto gli arti inferiori e, di conseguenza, è bene adottare una resistenza leggera. Standing climbing: utile per gli allenamenti alla salita è la posizione più impegnativa dal punto di vista organico e muscolare. Il corpo è sollevato e spostato in avanti, le mani sul manubrio sono molto avanzate. Jumping: in questa postura il busto si solleva continuamente dalla sella come a simulare scatti improvvisi. Le mani sono appena appoggiate sul manubrio e distanti circa 30 centimetri. Nel jumping il ritmo e resistenza possono variare in funzione da quanto richiesto dall’istruttore.