Cosa è meglio mangiare prima di andare ad allenarsi in piscina e quanto tempo prima è meglio farlo? In generale che si tratti di nuoto, acquafitness, palestra o qualsiasi altra attività motoria, mangiare prima è fondamentale. Questo perché il corpo ha bisogno di carburante da bruciare, e solo il cibo può fornirgli l’energia di cui ha bisogno per svolgere la sua attività. Per il nuoto la questione si fa particolarmente delicata: mangiare troppo poco o troppo tempo prima potrebbe non servire più a nulla, mangiare parecchio o poco prima di entrare inacqua rischierebbe invece di creare problemi di digestione anche seri. Underwater.jpeg-300x163 Nuoto: cosa mangiare prima e dopo

Cosa mangiare prima del nuoto e quanto tempo prima di entrare in acqua? E’ consigliabile innanzitutto idrattarsi  bevendo molto affinché il fisico possa rendere al meglio! Se si arriva in acqua già ben idratati, si evitano i crampi e la perdita improvvisa di sali minerali. Per quanto riguarda il cibo, è meglio scegliere alimenti ad alta digeribilità, privi cioè di grassi saturi e proteine complesse. Da evitare del tutto quindi cibi pesanti come formaggi o bevande gasate o alcol. Via libera invece ai carboidrati che ci regaleranno parecchia energia, ma senza mai esagerare. Il pasto va fatto almeno due ore e mezza prima per poter essere digerito e non rischiare di entrare in acqua mentre il nostro apparato digestivo è ancora impegnato (e affaticato).

Cosa mangiare prima di fare nuoto al mattino? Mai saltare la colazione! Se volete allenarvi al mattino, vi basterà mangiare poco e almeno un’ora prima di entrare in acqua. Potete scegliere, ad esempio, tra un paio di fette biscottate con miele e un bicchiere di latte e caffè; una tazza di latte con (pochi) cereali; un piccolo toast con spremuta d’arancia.

Cosa mangiare prima di fare nuoto in pausa pranzo o nel tardo pomeriggio? Se non si ha il tempo di pranzare o cenare prima di andare ad allenarsi, ricordatevi comunque di fare uno spuntino un’ora prima. Potete scegliere tra un toast o un frutto, oppure uno yogurt coi cereali. Il pranzo vero e proprio o la cena saranno rimandati al dopo-allenamento.  img_8615.jpeg-300x171 Nuoto: cosa mangiare prima e dopo

Cosa mangiare prima di fare nuoto la sera? Nel caso decideste di allenarvi dopo pranzo o dopo cena, ricordate sempre di far passare almeno un paio d’ore dai pasti. Scegliete dei carboidrati che da danno energia, ma in porzioni ridotte. Un bel piatto di pasta leggero, ad esempio, o una zuppa di cereali.

La salute e la forma fisica non possono prescindere dalla nostra alimentazione quotidiana e bilanciare gli alimenti in ogni pasto e spuntino è il primo segreto. Gli alimenti vanno identificati secondo l’indice glicemico e il carico glicemico – e non unicamente le calorie – che sono, invece, parametri fisiologici e che si riferiscono alla qualità e alla quantità dei cibi. In pratica questi due parametri forniscono un’indicazione reale dell’effetto di un certo alimento e della sua quantità nell’organismo una volta consumato. Ad esempio, un pasto composto da alimenti ad alto indice glicemico e assunti in larga quantità significa che contiene molti carboidrati. Questi passeranno rapidamente nel sangue e verranno assimilati altrettanto velocemente. Questo induce l’organismo ad immagazzinare molta energia che, se quando assunta in eccesso in un unico pasto, verrà accumulata come grasso, incrementando così la massa grassa. Gli alimenti non possono esser classificati a seconda delle calorie che contengono in quanto ci si limiterebbe a quantificare il cibo in energia senza considerare, invece, l’effetto reale che un certo cibo avrebbe sul metabolismo. Risulta più preciso utilizzare l’indice glicemico degli alimenti scegliendo un’alimentazione quotidiana che abbia un medio-basso indice glicemico. In pratica questi ultimi si possono considerare positivi, mentre quelli ad alto indice glicemico negativi in quanto tale è il loro impatto sulla salute, sulla lucidità mentale e la massa grassa. nutrition2.jpeg-300x200 I segreti di una buona alimentazione per una vita in salute!

Calorie e longevità: il confine per saper invecchiare bene

E’ anche vero però che la caloria non va completamente dismessa. Si tratta comunque di un parametro utile a fornire un riferimento della quantità di energia che si sta introducendo nel proprio organismo. Se pur priva dell’effetto qualitativo di un alimento ovvero del reale impatto sul metabolismo una volta assunto. La caloria torna utile quando si parla di longevità. E’ ormai ufficiale, infatti, che un’alimentazione ipocalorica possa favorire una vita più lunga; ma attenzione, non si tratta di aggiungere anni alla vita, bensì di aggiungere vita agli anni. Il segreto è tutto qui: ridurre l’apporto calorico dell’alimentazione quotidiana e assumere una quantità sufficiente di polifenoli. Perchè la restrizione calorica nella nostra alimentazione ha effetti positvi fisiologici? La riduzione dell’assunzione giornaliera di calorie comporta numerosi cambiamenti ormonali. In generale si osserva:

  • un calo dei livelli di insulina nel sangue;
  • una significativa riduzione della massa adiposa;
  • una significativa riduzione della temperatura corporea;
  • una significativa riduzione della pressione sistolica e diastolica. nutrition3.jpeg-300x200 I segreti di una buona alimentazione per una vita in salute!

La diminuzione della massa grassa è un fattore rilevante nella longevità: un’elevata massa grassa è causa di maggiore morbilità e mortalità, attribuibili a diversi fattori patologici, tra cui l’insulino-resistenza. Le cellule adipose, quando in eccesso, infatti, secernono per loro natura fattori tumorali che sembrano promuovere l’invecchiamento e le patologie ad esso legate.

Sul nuoto, sui suoi benefici, perché l’acqua ci fa star bene e che cosa si impara nuotando ne abbiamo parlato a sufficienza. Questa volta siamo scesi sul campo e abbiamo deciso di intervistare un piccolo allievo della nostra Scuola Nuoto, che per ragioni di privacy chiameremo con un nome di fantasia, per capire cosa lo ha spinto a praticare questa disciplina, perché lo fa sentire bene e che cosa impara dal nuoto.

Da questa intervista abbiamo capito che i bambini sono perfettamente in grado di spiegarcelo da soli. Mamme se volete sapere perché è importante il nuoto per la crescita di un bambino, leggete questa intervista e capirete. Si può essere molto maturi anche a 12 anni, questa l’età di Claudio, se è la piscina a fare da tata, se acqua e cloro sono gli elementi più intimi e familiari a cui confidiamo un brutto voto a scuola o una lite con i genitori o una baruffa con i nostri compagni di classe. Cosa pensano i pulcini del nuoto, quelli che a 12 anni ad un occhio “non acquatico” sembrerebbero troppo piccoli, mentre è stupefacente constatare il contrario, almeno per Claudio giovane promessa del nuoto che è cresciuto nuotando nel nostro Club sin da quando era un “pulcino”. Masters_Hub_Eating_.jpeg-300x160 Perché il nuoto è formativo? Lo abbiamo chiesto a un nostro allievo di Scuola Nuoto

Allievo: Claudio – (nome di fantasia, n.d.r.);

età: 12 anni;

stile di nuoto preferito: delfino;

atleta a cui ti ispiri: Micheal Phelps. – Non vi aspettereste che sia proprio un bambino di 12 anni, piccolo nuotatore, a nominarvi Phelps, l’ex nuotatore statunitense, considerato il più grande nuotatore di tutti i tempi che con questa generazione tutta social e influencer c’entra poco!

Cos’è per te il nuoto? È molto di più di uno sfogo, molto di più di un gioco. E’ una scuola di vita senza il brutto della scuola, aggiungo, matura anche il tuo approccio alla vita. Ma è anche una forma di evasione dai pensieri della giornata. Se non vado a nuoto per 4 giorni mi sembra un’eternità: è una valvola di sfogo, sia per quando sono arrabbiato, sia per quando ho tanta energia che ho bisogno di scaricare…perchè proprio non riesco a non fare niente.”

Evviva la sincerità propria dei campioni e dei bambini! Probabilmente per quanto ne sappiamo, è proprio così che si diventa un Mr Phelps!

La pubalgia è una sindrome dolorosa della regione anatomica dell’inguine che rientra tra le patologie da sovraccarico (microtraumi ripetuti nel tempo). Questa patologia interessa sopratutto gli sportivi che svolgono attività continuative ad alto livello in cui è richiesta un’intensa sollecitazione degli arti inferiori. La sindrome retto-adduttoria è una delle forme più frequenti di pubalgia. La pubalgia consiste in una tendinopatia inserzionale, a carico dei muscoli adduttori e/o dei retti addominali; essa interessa dal 2% al 7% di tutti gli infortuni sportivi e colpisce prevalentemente i maschi. Le cause sono sovraccarico funzionale e microtraumi ripetuti di tipo torsionale e di trazione a livello delle inserzioni tendinee di addominali ed adduttori, in presenza di fattori predisponenti (alterazioni posturali, dismetrie, malocclusione, scorretto appoggio plantare..). Il pubalgia1.jpeg-300x167 Pubalgia, cos'è e come si curaprincipale sintomo è il dolore, che parte dall’osso pubico, si dirama in tutta la regione e si localizza nell’inguine fino a interessare, in certi casi, la faccia interna della coscia.
Nelle forme lievi, compare al risveglio e si manifesta all’inizio degli esercizi fisici, tendendo poi a scomparire una volta effettuato il riscaldamento. Nelle fasi più gravi della patologia, al contrario, il dolore può apparire anche in modo improvviso, durante lo svolgimento dell’attività sportiva, tanto da impedirne la continuazione o, addirittura, rendere difficile la semplice deambulazione. In questo caso, il dolore diventa persistente, continuo e tende ad aggravarsi con l’attività mentre soltanto il riposo lo attenua e una buona fisioterapia.

Come si cura la pubalgia?

Nel trattamento della patologia è molto importante intervenire subito e con decisione, eliminando le cause per evitare una cronicizzazione:

  • riposo, per una durata variabile da alcune settimane ad alcuni mesi;
  • trattamento farmacologico antiinfiammatorio locale e sistemico;
  • utilizzo di mezzi fisici come Hilterapia, Tecarterapia, per attenuare l’infiammazione ed agevolare la guarigione dei muscoli interessati;
  • esercizi di stretching dei muscoli adduttori, lavorando subito al di sotto della soglia del dolore; per la detenzione e il rilassamento muscolare;
  • esercizi di riequilibrio del bacino ottimi gli esercizi di core stability;
  • esercizi di propriocezione.pubalgia_del_corridore.jpeg-300x121 Pubalgia, cos'è e come si cura

Occhio al fai da te! La pubalgia non sempre colpisce gli sportivi, ma anche i cosiddetti amatoriali che, in preda  ai sensi di colpa post natalizi o prima della prova costume, decidono di indossare tuta e sneakers e corrono su asfalto, ben felici, pensando di perdere quei kg di troppo accumulati. Attenzione il rischio di una “pubalgia del corridore” è altissimo. E’ sempre meglio farsi seguire da un personal trainer, nonché eseguire riscaldamento pre workout e stretching post allenamento.

Anno nuovo, vita nuova a dieta! Sono i buoni propositi che ci si pone di solito con l’arrivo del nuovo anno e, per quanto concerne la linea, ci si fa un po’ i sensi di colpa, dopo le varie abbuffate indimenticabili e interminabili pranzi tra parenti. Purtroppo ci si ritrova sempre con qualche chilo in più e il bisogno di perderlo in fretta, attenzione però, saltare pranzi, digiunare o limitare al massimo le quantità non è la soluzione ideale per una veloce remise en forme. Ma come depurarsi dopo le feste in maniera efficace e senza fallire? Per depurarsi dopo le feste è necessario puntare prima di tutto sugli alimenti giusti. curcuma-aiuta.jpeg-300x200 Depurarsi dopo le festività natalizie: ecco 8 cibi detox per sgonfiarsi!

Ma quali sono i cibi da scegliere per depurarsi dopo le feste? Sono quegli alimenti sani che svolgono un’azione depurativa e disintossicante in grado di aiutarci a liberare il nostro organismo più in fretta dagli eccessi delle feste e permetterci di tornare in forma in modo efficace e senza troppa fatica. Dalle verdure alle spezie fino alla frutta e ai legumi. Introdurli nelle settimane successive al 6 gennaio è infatti un’ottima mossa per garantire una rapida “disintossicazione” dagli eccessi natalizi senza però ritrovarsi a fare una dieta rigida e difficile da seguire. Selezionare gli alimenti giusti e trovare delle ricette sane e gustose al tempo stesso è il modo ideale per tornare in forma ed evitare di sentirsi gonfi e appesantiti. Ma quali sono i cibi per depurarsi dopo le feste? Ne abbiamo selezionati 8:

  1. zenzero: un alimento perfetto per depurare l’organismo, digerire e combattere la nausea: insomma, l’ideale per rimettere a posto uno stomaco in subbuglio dopo le feste di Natale. Può essere aggiunto come spezia a vellutate e zuppe, mangiato a fette (zenzero disidratato) oppure in infusione, come tisana; cavolini-di-bruxelles.jpeg-300x168 Depurarsi dopo le festività natalizie: ecco 8 cibi detox per sgonfiarsi!
  2. cavoletti di Bruxelles: non particolarmente amati dai più per via di un odore non proprio piacevole, i cavoletti di Bruxelles sono in realtà un vero toccasana per il fisico. Sono ricchi di fibre, vitamine e dei cosiddetti “composti fitochimici”, sostanze con molte proprietà benefiche;
  3. mirtilli rossi: noti per le loro proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, i mirtilli rossi godono di moltissimi benefici, tra cui riduzione del rischio di malattie cardiache, infarti, pressione sanguigna alta e obesità. In più, sono degli ottimi alleati della digestione;
  4. carciofi: rappresentano un altro alimento detox altamente efficace, hanno un effetto diuretico, facilitano lo smaltimento delle tossine e purificano l’intestino;
  5. lenticchie: ricche di fibre e di valori nutrizionali ma povere di calorie, le lenticchie aiutano la digestione e il funzionamento dell’intestino, rappresentando un vero toccasana contro stitichezza e gonfiore;
  6. finocchi: sono particolarmente indicati in una dieta disintossicante: hanno un potere depurativo, contengono poche calorie e stimolano la diuresi, aiutando le funzioni intestinali; barb.jpeg-300x160 Depurarsi dopo le festività natalizie: ecco 8 cibi detox per sgonfiarsi!
  7. barbabietole rosse: ricche di vitamine e minerali e poco caloriche, le barbabietole rosse sono un elemento fondamentale in una dieta detox. Grazie alle loro proprietà antiossidanti, aiutano il fegato e la cistifellea a eliminare le tossine e svolgono un’azione fortemente depurativa;
  8. curcuma e altre spezie in sosituzione al sale: abbandonate il sale a vantaggio di spezie dalle proprietà disintossicanti tra cui rosmarino, timo, cumino e curcuma.  In particolare quest’ultima svolge un’azione purificante e antinfiammatoria.

sauna_0.jpeg-300x200 La sauna e i suoi benefici: diminuisce i rischi cardiovascolariFare regolarmente la sauna abbassa il rischio di malattie cardiovascolari sia negli uomini, sia nelle donne tutti over 50. E’ quanto afferma una ricerca finlandese condotta  su 1600 soggetti che si sono sottoposti da 4 a 7 saune a settimana. Secondo questo studio le persone con età superiore a 50 anni che fanno regolarmente dalle 4 alle 7 saune a settimane ridurrebbero la mortalità per cause cardiovascolari di un terzo.

Incomincia la nuova stagione, fai nuove conoscenze, immergiti in un’esperienza di allenamento irresistibile. Se deciderai di acquistare un abbonamento monosettimanale,della durata di almeno 4 mesi, riceverai dal nostro Club un buono del valore di 50,00 € per l’acquisto di un abbonamento valido per la prossima stagione 2019/20.

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Per poter usufruire della promo è necessario acquistare un abbonamento monosettimanale della durata di 4 mesi o uno bisettimanale. I corsi a cui è possibile iscriversi riguardano:

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  3. Il buono deve essere utilizzato entro il 30 settembre 2019.
  4. Non è personale, quindi può essere ceduto.
  5. Non è convertibile in denaro.
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Quando non si riesce a dimagrire pur seguendo una dieta e un programma di allenamento dimagranti, la causa principale è il metabolismo lento, ecco perché è importante capire come accelerare il metabolismo con l’attività fisica. Ognuno ha un suo metabolismo, che può rallentare con l’età e/o in conseguenza di una vita sedentaria, di particolari malattie, terapie mediche o di diete o programmi di allenamento scriteriati.

fitness.jpeg-300x200 Come accelerare il metabolismo con l'allenamento

Rallentamento del metabolismo: cause

Per metabolismo si intende l’insieme dei processi fisici e chimici di un organismo che ne determinano il mantenimento, l’accrescimento e il rinnovamento. In condizioni di salute ottimale, più è veloce più calorie bruciamo, più il nostro fisico mantiene una buona forma fisica. Oltre alle cause genetiche, indipendenti da abitudini o comportamenti dell’individuo, alimentazione e allenamento sbagliati sono le cause principali del rallentamento metabolico: purtroppo quando si tratta di iniziare una dieta o un programma di allenamento è molto diffusa la cattiva abitudine del “fai da te”, la quale può portare a conseguenze drammatiche dal punto di vista fisico e rendere molto difficile il processo di dimagrimento. Il peso individuale è dato da massa grassa, massa magra e liquidi corporei. Scendere di peso sulla bilancia non significa automaticamente perdere la massa grassa, anzi il più delle volte, per la smania di voler vedere scendere i chili sulla bilancia, si esagera con gli allenamenti cardiovascolari e si tagliano troppo le calorie, finendo col provocare un calo ponderale dovuto soprattutto alla perdita di acqua e massa magra.

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Come allenarsi per aumentare il metabolismo

La prima regola è mantenere o migliorare la massa muscolare. Nel programma di allenamento occorre dare molto spazio e importanza ad un lavoro sulla massa muscolare che preveda esercitazioni a corpo libero o con i pesi, con serie, ripetizioni e recuperi, per tutti i principali distretti muscolari. Non allenare il tono muscolare è il più grande errore che si può commettere durante una fase di dimagrimento. È infatti la componente muscolare che determina l’accelerazione del metabolismo, in seguito al quale si apprezzerà una diminuzione dei grassi corporei. Agli allenamenti per il tono muscolare vanno abbinati quelli cardiovascolari, che dovranno svolgersi in tempi e sedute diverse o essere inseriti dopo l’allenamento per la massa muscolare. Non meno importante è la dieta generalmente frazionata in 4/5 pasti giornalieri, ma tassativamente personalizzata e coadiuvata dall’assunzione di molta acqua (almeno 2 litri al giorno). Essendo ogni individuo diverso da un altro, ciascuno tenderà ad accumulare grasso in parti differenti. Generalmente questi professionisti si avvalgono di una BIA, un esame strutturale in tempo reale e in modo del tutto incruento. Tale parametro dovrà essere tenuto sotto controllo durante l’intero arco del programma, onde permettere eventuali aggiustamenti sia dell’attività motoria sia della dieta.

Brindisi con le bollicine, tavolate di famiglia ben imbandite, chiacchiere…diciamocelo concedersi qualche peccato di gola durante le festività natalizie non è proibito, ma bisogna riuscire ad autoregolarsi e mantenere un giusto equilibrio nutrizionale. Ognuno di noi dovrebbe conoscere l’apporto calorico dei piatti che mangia e ricordarsi di non superare il proprio fabbisogno giornaliero. Per elaborare una strategia difensiva in vista dei primi banchetti, ecco allora alcuni consigli utili a mantenere un’alimentazione il più possibile corretta anche nei giorni dei festeggiamenti, senza privarci del piacere del cibo. Ed evitandoci i sensi di colpa! healthy.jpeg-300x300 11 buoni consigli per un Natale in linea

  1. Piatti della tradizione, ma con moderazione. Alcune ricette delle feste tramandate di generazione di generazione, di qualunque provenienza siano, spesso sono ricche di grassi. Se vogliamo fare onore a questi capisaldi della nostra cultura culinaria, allora, limitiamo le porzioni.
  2. Aggiungere verdure nel proprio menu. Gli ortaggi contengono acqua e fibre che rallentano l’assorbimento dei grassi e degli zuccheri. Consumarne una porzione in apertura e chiusura dei pasti aumenta il senso di sazietà e aiuta a non esagerare con le portate successive.
  3. Evitiamo cibi da rosticceria! La cucina casalinga, che permette di utilizzare prodotti di qualità, freschi e genuini, è sempre da preferire ai patti pronti o al food da rosticceria sotto casa alla portata di mano soprattutto per i più pigri che non vogliono “sporcarsi le mani”.
  4. Occhio ai condimenti! È risaputo che non bisogna mai esagerare con panna, burro, besciamella, maionese e simili: anche durante le feste è bene prediligere il classico olio extra vergine d’oliva, possibilmente a crudo, magari con l’aggiunta di un po’ di  limone. Mai abbondare con il sale, perché alza la pressione e favorisce la ritenzione idrica.
  5. Concedersi sempre una buona colazione. Pur trattandosi di festività non saltiamola mai serve per rimettere in moto il metabolismo dopo le ore notturne. Alcuni cibi tipici del periodo festivo, come i mandarini e le melagrane, sono perfetti anche di prima mattina, da abbinare a frutta secca come datteri, noci e nocciole, e a yogurt e cereali integrali. E non dimentichiamoci di accompagnarli con una bevanda calda come una tisana, del the, del caffè o dell’orzo.
  6. Alternare i carichi. Tra un banchetto e l’altro non sarà uno sforzo mantenersi leggeri, mettendo in tavola zuppe o minestroni di verdura, pesce e carni bianche cotti al vapore o al cartoccio, alimenti che dovrebbero costituire una presenza regolare in una dieta bilanciata, per tutto l’anno.
  7. Sì ai dolci ma artigianali! Non è obbligatorio rinunciare alla fetta di panettone o al pandoro d’ordinanza, ma conviene scegliere dolci artigianali, senza aggiunta di creme, cioccolato o liquori e, preferibilmente, evitare di consumarli dopo cena, quando sono più pesanti da digerire.shutterstock.jpeg-300x200 11 buoni consigli per un Natale in linea
  8. Evitiamo di saltare i pasti. Sebbene i vari banchetti ci abbiano riempiti non è con il digiuno che si risolve il problema calorie! Nei giorni a seguire meglio mantenersi con della verdura, del riso, del pesce bollito, ma di sicuro il fenomeno “carestia” non fa del bene a nessuno.
  9. Bere tanta acqua. L’acqua, si sa, fa bene: aiuta a eliminare le tossine in modo naturale e agevola la digestione e il transito intestinale. È, dunque, ancora più preziosa quando ci sottoponiamo ad abbondanti scorpacciate.
  10. Limitare alcolici e bevande zuccherate. Brindare sì ma con moderazione tra vini e spumanti, ricordiamoci che ogni bicchiere equivale a circa 90 kcal. E se poi per la digestione vogliamo aiutarci con qualche bevanda zuccherata occhio le calorie salgono!
  11. Fare sempre attività fisica. Durante le festività natalizie, come in qualunque momento, l’unico modo per bilanciare al meglio le calorie è l’attività motoria. Ci eviterà qualsiasi senso di colpa e contribuirà a farci trascorrere al meglio le nostre feste.

01.jpeg-300x193 Benessere e relax d'inverno: coccolarsi in una SpaStress, vita frenetica o tran-tran quotidiano: ad ognuno il suo. Cresce, tuttavia, sempre più il desiderio di una pausa rigenerante da ritmi di vita ad alto tasso tecnologico, e cresce il mercato turistico che offre servizi d’eccellenza legati al wellness. Lontana dall’idea di ritiri ascetici o cliniche, la Spa di oggi è concepita per unire all’ospitalità di altissima gamma un’esperienza di benessere che soddisfi le aspettative di utenti sempre più consapevoli. Ed ecco che le luminarie natalizie vengono ben volentieri barattate con la cura di sé. Bene precisare che il benessere formato Spa non è riservato solo alle donne, naturalmente. Ogni centro benessere che si rispetti offre oggi un ventaglio di proposte adatte a ogni esigenza: percorsi hammam, massaggi, trattamenti per viso e corpo e impacchi, il tutto accompagnati da una tisana rilassante o magari da una squisita cioccolata calda!

Per chi non è proprio un habituè di un centro Spa è opportuno sapere:

  • per sanua e bagno turco è sconsigliato accedervi in caso di febbre, angina ed epilessia e si consiglia prudenza in caso di problemi di cuore o circolatori;
  • è obbligatorio indossare un costume da bagno nonché sedersi sulle apposite panche o chaise longue utilizzando la biancheria fornita dalle operatrici per questioni di igiene;
  • mantenere un tono di voce pacato per rispetto di altri ospiti e, qualora non si è in grado di vivere senza il proprio cellulare, si consiglia di togliere la suoneria;
  • arrivare sempre puntuali per consentire alle operatrici di svolgere il proprio lavoro senza alcuna fretta, in fondo andate per rilassarvi;
  • l’accesso ai minori è consentito a partire dai 12 anni accompagnati ovviamente da un genitore o da chi ne fa le veci.