Il corpo ha bisogno di carburante da bruciare, e solo il cibo può fornirgli l’energia di cui ha bisogno per svolgere la sua attività motoria. Non perderti allora questa incredibile offerta: potrai allenarti gratuitamente in palestra dalle 12:00 alle 14:30 acquistando un carnet di 20 ticket lunch al costo di 170,00 €. Naturalmente per poterti allenare gratis dovrai farlo solamente in quella fascia di orario e pranzare successivamente presso il nostro wellness bistrot 88th Street.

Contatta la nostra reception allo 0835.1973570 oppure chiedi info compilando il form cliccando qui. Sarai contattato a breve termine da uno dei nostri consulenti wellness.

REGOLAMENTO

Per poter usufruire della promo è necessario:

  • acquistare il carnet di 20 ticket lunch,  presso l’area lounge 88th Street, che da diritto a 20 ingressi in sala fitness o in piscina per il nuoto libero (sono eclusi tutti i corsi);
  • acquistare il dispositivo di accesso, la quota associativa, i servizi di docce e phon, nonché munirsi di certificato medico prima dell’attività motoria;
  • prenotare il pranzo prima dell’allenamento chiamando direttamente il numero 0835.1973595;
  • usufruire dei 20 ingressi, nonché dei 20 ticket, entro 100 giorni a partire dalla data di acquisto del carnet;
  • rispettare le fasce orarie stabilite per l’allenamento (la cucina è aperta dalle 12:30 fino alle 16:00. Ultimo orario per pranzare ore 15:30);
  • il carnet non è cedibile a terzi;
  • ciascun ticket comprende primo, secondo con contorno, acqua,caffè e coperto.

Il melograno, grazie al suo alto contenuto di polifenoli antiossidanti, è stato a lungo considerato uno dei frutti più straordinari della natura grazie alle sua lotta contro i radicali liberi e all’invecchiamento. Fa molto bene alla salute e sono ben 10 i suoi benefici, li elenchiamo.

  1. E’ ricco di potenti antiossidanti. La prossima volta che avrete sete, provate a bere del succo di melograno, grazie alle sostanze fitochimiche contenute, quali tannini e antociani, entrambi noti per la lotta contro il cancro, ridurre il rischio di aterosclerosi e rendere perfetta la tua pelle.
  2. Aiuta la rigenerazione cellulare. Non solo il è melograno anti-infiammatorio naturale e ha un alto alto contenuto di acidi grassi essenziali, aiuta anche a promuovere la generazione cellulare e la riparazione della pelle. Tutto ciò lo rende uno dei pochissimi ingredienti naturali che possono realmente fare la differenza per il nostro aspetto (in tanti modi). E’ stato dimostrato che i melograno può stimolare le cellule cheratinociti della pelle che contribuiscono la rigenerazione cellulare, rendendolo così un fantastico ingrediente anti-invecchiamento. pom.jpeg-300x225 Melograno: il frutto dai 10 benefici
  3. Aiuta a prevenire le malattie cardiache. Le sue proprietà sono anche note per ridurre le probabilità di un attacco di cuore e dell’ictus, mantenendo i vasi sanguigni in condizioni perfette. L’acido ellaico, il principale ingrediente antiossidante presente nel succo di melograno, non si trova in nessun altro luogo in natura ed è pensato per abbassare il colesterolo cattivo, una delle principali cause dell’insufficienza cardiaca.
  4. Può aiutare a ridurre il rischio di cancro al seno. Gli ellagitannini sono polifenoli bioattivi che si trovano nei melograni. Questi polifenoli possono aiutare a prevenire la formazione delle cellule del cancro al seno attraverso l’inibizione dell’aromatasi. Il melograno è anche un adattogeno naturale, aumentando i livelli di estrogeni quando il corpo ne necessita, ma bloccando gli estrogeni più forti quando i livelli sono troppo alti Questa intelligenza innata di adattare la sua funzione per le esigenze del corpo è dei vantaggi incredibile di questo frutto straordinario.
  5. Può risolvere sbalzi d’umore. Se si è emotivi, facilmente irritabili, o peggio ancore facilmenti predisposti alla rabbia, pare che il melograno sia una buona cura per questi sbalzi d’umore. I melograni contengono vitamine E e C, selenio e beta-carotene, utile per alleviare o ridurre le vampate di calore (soprattutto durante la menopausa ) e gli sbalzi d’umore.
  6. Aiuta a mantenere le ossa forti. Consumare il melograno regolarmente può contribuire ad aumentare il livello di calcio, una notizia eccellente per le ossa! E’ importante ottenere la giusta quantità di calcio al giorno, al fine di prevenire le malattie legate alla perdita di densità ossea come l’osteoporosi. Bere o mangiare melograni è particolarmente utile se la perdita ossea è dovuta ai cambiamenti dati dalla menopausa. Questo perché i semi di melograno contengono estrogeni, l’ormone che durante la menopausa le donne perdono gradualmente a causa del depauperamento delle uova nelle loro ovaie.
  7. Mantiene giovani. Mentre aiutano a proteggere e a nutrire la pelle, i melograni aiutano anche a combattere i segni dell’invecchiamento con un pelle più giovane. ​Il derma è costituito da fibre di collagene ed elastiche. Le rughe che si verificano nel derma sono dovute alla degradazione di collagene ed elastina. La vitamina C è parte integrante della formazione del collagene permettendo alle proteine ​​di diventare più forti, e la buona notizia? Solo un melograno possiede il 48 per cento del valore giornaliero di vitamina C. Pomegranate-Shrub.jepg_-300x300 Melograno: il frutto dai 10 benefici
  8. Può aiutare ad esfoliare la pelle. I semi di melograno schiacciati sono perfetti per l’esfoliazione! Per aiutare ad eliminare le cellule morte della pelle basterà unire una purea di semi di melograno con olio di cocco e zucchero.
  9. Aiutano e proteggere contro i danni UV. Grazie alla presenza di antiossidanti, tra cui gallico e ellagico, questo frutto ‘magico’ aiuta a proteggere la pelle contro i danni UVB, proteggendo le cellule del DNA dai danni dei radicali liberi. Inoltre, i melograni contribuiscono ad evitare il cancro della pelle, gli effetti dell’invecchiamento cutaneo e anche aiutare ad alleviare i sintomi delle scottature.
  10. Protegge il cervello. I melograni aiutano il corpo e la pelle combattono i radicali liberi, prevenendo le malattie e nutrendo la pelle, ma possono anche fare molto anche per il vostro cervello proteggendolo contro le diverse malattie come il morbo di Alzheimer.

Sei alla ricerca di un modo per allenarti, ma non ne vuoi proprio sapere di corsi dai nomi improponibili? Cosa ne pensi allora di ritornare un po’ alle origini e riprendere a pedalare sulla tua bici? Sicuramente ti aiuterebbero molto delle piste ciclabili, cosa che, ahinoi, non abbiamo e, secondo aspetto da non sottovalutare, il tipo di bici da scegliere: tutto dipende anche da quanto si è allenati. Tuttavia prima di “armarsi e partire” consigliamo sempre di seguire un programma di allenamento che sia in sala fitness o perché no magari proprio un corso di Group Cycling di modo che i risultati si vedano. bike-20riders.jpeg-300x152 Si pedala! Perché scegliere di andare in bici

Non sottovalutare che andare in bici è un esercizio ideale per raggiungere sia la migliora considzione fisica, sia un buono stato di salute, grazie alle sue peculiarità. Inoltre, quando lo pratichi non hai la percezione di praticare sport perché è davvero divertente specie se lo fai in compagnia dei tuoi compagni di corso o del tuo partner o della tua famiglia. A differenza della corsa, la bici è un piano salutare adatto a tutti. Inoltre è il modo migliore per rispettare il nostro pianeta: niente auto e mezzi pubblici, così riduci l’inquinamento e ti tieni in forma! Fra poco arriva la primavera: potrebbe essere un buon momento per iniziare, non credi?

La scelta della bici panarea.jpeg-300x200 Si pedala! Perché scegliere di andare in bici

C’è l’imbarazzo della scelta perché si va dalla vintage classica ed elegante, raffinata, con cestino e borsa portapacchi, ma nonostante le apparenze, è una bici modernissima con un cambio Shimano a 6 marce, alla vera e propria mountain bike per i più sportivi oppure a quella elettrica. Con la e-bike si trova sempre la voglia di pedalare o di non pedalare! Questa meraviglia tecnologica, infatti, è alimentata con l’elettricità e ha la pedalata assistita, il che significa che quando sei troppo stanca o hai davanti una bella salita, la bici pedala per te! Comodo, no?

Per chi non ama i soliti workout su macchine cardio, quali corse estenuanti su tapis roulant, pedalate su bike statiche, alzate alla Schwarzenegger su macchine isotoniche, ma vuole semplicimenete mantenersi in forma ed è alla ricerca di stimoli originali, sicuramete allenarsi con la Fitball può fare al caso suo e fornigli/le dei buoni risultati. a217433f81.jpeg-300x205 In forma con la Fitball: allenamento e benessere

I principali benefici di questa “grande sfera in gomma”. La forma sferica della Fitball è di fatto il suo elemento più caratteristico, ma allo stesso tempo il più insidioso per l’incolumità dell’utilizzatore. Nell’interazione con uno strumento instabile, come la palla, la capacità di equilibrio gioca il ruolo da protagonista per ovvie ragioni. Utilizzandola in tal senso, l’equilibrio subisce continue perturbazioni e i recettori distribuiti in tutto il corpo avvertono le modificazioni del tessuto in cui si trovano e inviano tali informazioni al sistema nervoso centrale; dopo che il cervello ha elaborato il migliore schema motorio per reagire al disequilibrio, vengono inviati ai muscoli segnali di contrazione ed inibizione, che producono il movimento compensatorio. Il risultato di tale coordinazione neuromuscolare favorisce una maggiore forza dei muscoli che si traduce in una maggiore stabilità e flessibilità delle articolazioni. L’utilizzo della Fitball può essere adattato anche ad allenamenti di resistenza o cardiovascolari e, se sapientemente adoperata, può offrire stimoli utili a migliorare il comfort posturale, rigenerare il corpo a seguito di sforzi intensi, ridurre lo stress e contrastare i danni derivanti dallo star seduti a lungo. L’uso sistematico e costante della Fitball determina un notevole miglioramento delle principali capacità motorie quali, forza, equilibrio e flessibilità; questo si traduce in un aumento della performance fisica e conseguentemente nella percezione soggettiva di benessere.IMG_0206.jpeg-300x200 In forma con la Fitball: allenamento e benessere

A chi è rivolta. Il carattere poliedrico della palla consente un’espressività a 360˚, tanto da costituire una risorsa capace di incontrare i bisogni del bambino come dell’anziano, dell’atleta come del sedentario, del lavoratore come dell’infortunato. Nessun altro attrezzo con così tante varianti di esercizi, può essere paragonato a questo strumento di sviluppo e prevenzione del patrimonio motorio individuale. Mentre alcune classi di lavoratori, impegnati in routine che prevedono compiti ripetitivi, potranno ricaricare attivamente corpo e mente con l’impiego della Fitball, le persone con lombalgia potranno, sotto stretta raccomandazione medica, includere nel quotidiano degli esercizi con la palla per ottimizzare i tempi di recupero della malattia. Negli individui che hanno ultimato il percorso riabilitativo, la Fitball potrà contribuire a rimettere in forma l’organismo nel suo complesso, favorendo un ritorno completo all’attività quotidiana. Le persone sedentarie potranno trovare uno stimolo nuovo per raggiungere uno stile di vita più dinamico in modo divertente, mentre, per gli individui in età pensionabile, potrà contribuire al mantenimento del benessere e dell’efficienza fisica.

Al fine di garantirne un ottimo utillizzo, date le sue molteplici funzionlità, e per evitare il suo utilizzo settoriale e parziale (soprattutto per il fai da te nel caso di chi si allena a casa), consigliamo vivamente di allenarsi con la Fitball in palestra e di essere seguiti da un Personal trainer. In caso di recupero da infortnuio, di essere seguiti da un fisioterapista.

Aquatic-therapy.jpeg Riabilitazione in acqua. Ecco il perché

La riabilitazione in acqua consente tempi di recupero sicuramete più brevi rispetto a quella effettuata “a secco”, ossia in palestra. Le sedute di riabilitazione in acqua si effettuano con esercizi mirati alla risoluzione di un problema, il termine è meglio noto come Idrokinesiterapia che può essere effettuata sia individualmente, sia in gruppo. Le possibilità terapeutiche che derivano dalle opzioni offerte dall’acqua, non ripetibili a secco, possono essere sfruttate dal fisioterapista per raggiungere obiettivi specifici di recupero con modalità e tempi diversi rispetto a quelli usati in palestra, facilitando così la riacquisizione delle competenze motorie compromesse. L’acqua è ormai vista non più come semplice supporto del progetto di recupero, ma come un elemento decisivo per ottenere risultati non perseguibili in un ambiente condizionato dalle leggi della forza di gravità. Vediamo ora altri benefici che porta l’acqua. fisio.jpeg-300x131 Riabilitazione in acqua. Ecco il perché

Diminuzione del peso. E’ il primo aspetto che notiamo appena ci immergiamo: l’immersione fino alla linea ombelicale corrisponde a una diminuzione pari al 50% del peso corporeo, mentre con l’acqua alla base del collo in pratica si annulla il peso corporeo. Questo permette di rendere i movimenti meno stressanti per le articolazioni, consentendo esercitazioni impensabili a secco.

Resistenza dell’acqua. Consente di mantenere una tensione muscolare uniforme durante i movimenti, favorendo il recupero del tono e della flessibilità muscolare. Per esaltare ulteriormente questa caratteristica si utilizzano piccoli attrezzi, galleggianti e non, per favorire il movimento oppure contrastarlo ulteriormente quando si vuole un rinforzo muscolare intenso.aquaterapia.jpeg Riabilitazione in acqua. Ecco il perché

Pressione idrostatica. Ossia la forza esercitata dall’acqua perpendicolarmente sui corpi immersi, aiuta l’allenamento della cosiddetta sensibilità propriocettiva, quel sofisticato meccanismo che informa il sistema nervoso sui movimenti che il nostro corpo sta compiendo. Ciò rende l’acqua un ottimo mezzo di condizionamento aerobico, migliorando l’efficienza del sistema respiratorio e cardiovascolare.

Temperatura. Quella mantenuta all’interno di una vasca riabilitativa (32° C) aumenta la vascolarizzazione dei tessuti, migliorando l’ossigenazione e favorendo il recupero muscolare da stati di irritazione anche cronici.

 

a4e54b.jpeg-300x200 Promo Hair Spa: da oggi la tua piega è in abbonamento mensile

Stanca dopo l’allenamento o il tuo corso di nuoto di passare quell’ora in più nello spogliatoio ad asciugare la tua chioma ottenendo dei risultati disastrosi perché non hai ben districato i tuoi capelli? Il cloro può danneggiare i tuo capelli se non li curi per bene e se non utlitizzi dei prodotti specifici. Sei stufa di fare delle sudate dopo la doccia perché hai una lunga chioma e la tua messa in piega non è magari perfetta come la desideri? Ecco a tutte queste domande c’è una soluzione: da oggi puoi acquistare il servizio Aqvaworld Hair Spa nel tuo abbonamento mensile. La somma è a tua discrezione e dipende da quante messe in piega vorrai fare:

  • con 30 € mensili avrai la possibilità di fare una piega a settimana;
  • con 55 € mensili avrai la possibilità di fare due pieghe a settimana. messa-in-piega.jpeg-300x168 Promo Hair Spa: da oggi la tua piega è in abbonamento mensile

Ogni piega comprende shampoo, conditioner, districante, piastra o babyliss, lucido e lacca. L’abbonamento ha una durata di 30 giorni a partire dalla data di acquisto, tuttavia se nell’arco del mese non usufruisci delle messe in piega NON potrai recuperarle nel mese successivo!

Per info chiedi alla reception o chiama il numero 0835.1973570.

ORARI APERTURA AQVAWORLD HAIR SPA

LUNEDI’-VENERDI’ 10:00 – 18:00. MERCOLEDI’ CHIUSO

Cosa è meglio mangiare prima di andare ad allenarsi in piscina e quanto tempo prima è meglio farlo? In generale che si tratti di nuoto, acquafitness, palestra o qualsiasi altra attività motoria, mangiare prima è fondamentale. Questo perché il corpo ha bisogno di carburante da bruciare, e solo il cibo può fornirgli l’energia di cui ha bisogno per svolgere la sua attività. Per il nuoto la questione si fa particolarmente delicata: mangiare troppo poco o troppo tempo prima potrebbe non servire più a nulla, mangiare parecchio o poco prima di entrare inacqua rischierebbe invece di creare problemi di digestione anche seri. Underwater.jpeg-300x163 Nuoto: cosa mangiare prima e dopo

Cosa mangiare prima del nuoto e quanto tempo prima di entrare in acqua? E’ consigliabile innanzitutto idrattarsi  bevendo molto affinché il fisico possa rendere al meglio! Se si arriva in acqua già ben idratati, si evitano i crampi e la perdita improvvisa di sali minerali. Per quanto riguarda il cibo, è meglio scegliere alimenti ad alta digeribilità, privi cioè di grassi saturi e proteine complesse. Da evitare del tutto quindi cibi pesanti come formaggi o bevande gasate o alcol. Via libera invece ai carboidrati che ci regaleranno parecchia energia, ma senza mai esagerare. Il pasto va fatto almeno due ore e mezza prima per poter essere digerito e non rischiare di entrare in acqua mentre il nostro apparato digestivo è ancora impegnato (e affaticato).

Cosa mangiare prima di fare nuoto al mattino? Mai saltare la colazione! Se volete allenarvi al mattino, vi basterà mangiare poco e almeno un’ora prima di entrare in acqua. Potete scegliere, ad esempio, tra un paio di fette biscottate con miele e un bicchiere di latte e caffè; una tazza di latte con (pochi) cereali; un piccolo toast con spremuta d’arancia.

Cosa mangiare prima di fare nuoto in pausa pranzo o nel tardo pomeriggio? Se non si ha il tempo di pranzare o cenare prima di andare ad allenarsi, ricordatevi comunque di fare uno spuntino un’ora prima. Potete scegliere tra un toast o un frutto, oppure uno yogurt coi cereali. Il pranzo vero e proprio o la cena saranno rimandati al dopo-allenamento.  img_8615.jpeg-300x171 Nuoto: cosa mangiare prima e dopo

Cosa mangiare prima di fare nuoto la sera? Nel caso decideste di allenarvi dopo pranzo o dopo cena, ricordate sempre di far passare almeno un paio d’ore dai pasti. Scegliete dei carboidrati che da danno energia, ma in porzioni ridotte. Un bel piatto di pasta leggero, ad esempio, o una zuppa di cereali.

La salute e la forma fisica non possono prescindere dalla nostra alimentazione quotidiana e bilanciare gli alimenti in ogni pasto e spuntino è il primo segreto. Gli alimenti vanno identificati secondo l’indice glicemico e il carico glicemico – e non unicamente le calorie – che sono, invece, parametri fisiologici e che si riferiscono alla qualità e alla quantità dei cibi. In pratica questi due parametri forniscono un’indicazione reale dell’effetto di un certo alimento e della sua quantità nell’organismo una volta consumato. Ad esempio, un pasto composto da alimenti ad alto indice glicemico e assunti in larga quantità significa che contiene molti carboidrati. Questi passeranno rapidamente nel sangue e verranno assimilati altrettanto velocemente. Questo induce l’organismo ad immagazzinare molta energia che, se quando assunta in eccesso in un unico pasto, verrà accumulata come grasso, incrementando così la massa grassa. Gli alimenti non possono esser classificati a seconda delle calorie che contengono in quanto ci si limiterebbe a quantificare il cibo in energia senza considerare, invece, l’effetto reale che un certo cibo avrebbe sul metabolismo. Risulta più preciso utilizzare l’indice glicemico degli alimenti scegliendo un’alimentazione quotidiana che abbia un medio-basso indice glicemico. In pratica questi ultimi si possono considerare positivi, mentre quelli ad alto indice glicemico negativi in quanto tale è il loro impatto sulla salute, sulla lucidità mentale e la massa grassa. nutrition2.jpeg-300x200 I segreti di una buona alimentazione per una vita in salute!

Calorie e longevità: il confine per saper invecchiare bene

E’ anche vero però che la caloria non va completamente dismessa. Si tratta comunque di un parametro utile a fornire un riferimento della quantità di energia che si sta introducendo nel proprio organismo. Se pur priva dell’effetto qualitativo di un alimento ovvero del reale impatto sul metabolismo una volta assunto. La caloria torna utile quando si parla di longevità. E’ ormai ufficiale, infatti, che un’alimentazione ipocalorica possa favorire una vita più lunga; ma attenzione, non si tratta di aggiungere anni alla vita, bensì di aggiungere vita agli anni. Il segreto è tutto qui: ridurre l’apporto calorico dell’alimentazione quotidiana e assumere una quantità sufficiente di polifenoli. Perchè la restrizione calorica nella nostra alimentazione ha effetti positvi fisiologici? La riduzione dell’assunzione giornaliera di calorie comporta numerosi cambiamenti ormonali. In generale si osserva:

  • un calo dei livelli di insulina nel sangue;
  • una significativa riduzione della massa adiposa;
  • una significativa riduzione della temperatura corporea;
  • una significativa riduzione della pressione sistolica e diastolica. nutrition3.jpeg-300x200 I segreti di una buona alimentazione per una vita in salute!

La diminuzione della massa grassa è un fattore rilevante nella longevità: un’elevata massa grassa è causa di maggiore morbilità e mortalità, attribuibili a diversi fattori patologici, tra cui l’insulino-resistenza. Le cellule adipose, quando in eccesso, infatti, secernono per loro natura fattori tumorali che sembrano promuovere l’invecchiamento e le patologie ad esso legate.

Sul nuoto, sui suoi benefici, perché l’acqua ci fa star bene e che cosa si impara nuotando ne abbiamo parlato a sufficienza. Questa volta siamo scesi sul campo e abbiamo deciso di intervistare un piccolo allievo della nostra Scuola Nuoto, che per ragioni di privacy chiameremo con un nome di fantasia, per capire cosa lo ha spinto a praticare questa disciplina, perché lo fa sentire bene e che cosa impara dal nuoto.

Da questa intervista abbiamo capito che i bambini sono perfettamente in grado di spiegarcelo da soli. Mamme se volete sapere perché è importante il nuoto per la crescita di un bambino, leggete questa intervista e capirete. Si può essere molto maturi anche a 12 anni, questa l’età di Claudio, se è la piscina a fare da tata, se acqua e cloro sono gli elementi più intimi e familiari a cui confidiamo un brutto voto a scuola o una lite con i genitori o una baruffa con i nostri compagni di classe. Cosa pensano i pulcini del nuoto, quelli che a 12 anni ad un occhio “non acquatico” sembrerebbero troppo piccoli, mentre è stupefacente constatare il contrario, almeno per Claudio giovane promessa del nuoto che è cresciuto nuotando nel nostro Club sin da quando era un “pulcino”. Masters_Hub_Eating_.jpeg-300x160 Perché il nuoto è formativo? Lo abbiamo chiesto a un nostro allievo di Scuola Nuoto

Allievo: Claudio – (nome di fantasia, n.d.r.);

età: 12 anni;

stile di nuoto preferito: delfino;

atleta a cui ti ispiri: Micheal Phelps. – Non vi aspettereste che sia proprio un bambino di 12 anni, piccolo nuotatore, a nominarvi Phelps, l’ex nuotatore statunitense, considerato il più grande nuotatore di tutti i tempi che con questa generazione tutta social e influencer c’entra poco!

Cos’è per te il nuoto? È molto di più di uno sfogo, molto di più di un gioco. E’ una scuola di vita senza il brutto della scuola, aggiungo, matura anche il tuo approccio alla vita. Ma è anche una forma di evasione dai pensieri della giornata. Se non vado a nuoto per 4 giorni mi sembra un’eternità: è una valvola di sfogo, sia per quando sono arrabbiato, sia per quando ho tanta energia che ho bisogno di scaricare…perchè proprio non riesco a non fare niente.”

Evviva la sincerità propria dei campioni e dei bambini! Probabilmente per quanto ne sappiamo, è proprio così che si diventa un Mr Phelps!

La pubalgia è una sindrome dolorosa della regione anatomica dell’inguine che rientra tra le patologie da sovraccarico (microtraumi ripetuti nel tempo). Questa patologia interessa sopratutto gli sportivi che svolgono attività continuative ad alto livello in cui è richiesta un’intensa sollecitazione degli arti inferiori. La sindrome retto-adduttoria è una delle forme più frequenti di pubalgia. La pubalgia consiste in una tendinopatia inserzionale, a carico dei muscoli adduttori e/o dei retti addominali; essa interessa dal 2% al 7% di tutti gli infortuni sportivi e colpisce prevalentemente i maschi. Le cause sono sovraccarico funzionale e microtraumi ripetuti di tipo torsionale e di trazione a livello delle inserzioni tendinee di addominali ed adduttori, in presenza di fattori predisponenti (alterazioni posturali, dismetrie, malocclusione, scorretto appoggio plantare..). Il pubalgia1.jpeg-300x167 Pubalgia, cos'è e come si curaprincipale sintomo è il dolore, che parte dall’osso pubico, si dirama in tutta la regione e si localizza nell’inguine fino a interessare, in certi casi, la faccia interna della coscia.
Nelle forme lievi, compare al risveglio e si manifesta all’inizio degli esercizi fisici, tendendo poi a scomparire una volta effettuato il riscaldamento. Nelle fasi più gravi della patologia, al contrario, il dolore può apparire anche in modo improvviso, durante lo svolgimento dell’attività sportiva, tanto da impedirne la continuazione o, addirittura, rendere difficile la semplice deambulazione. In questo caso, il dolore diventa persistente, continuo e tende ad aggravarsi con l’attività mentre soltanto il riposo lo attenua e una buona fisioterapia.

Come si cura la pubalgia?

Nel trattamento della patologia è molto importante intervenire subito e con decisione, eliminando le cause per evitare una cronicizzazione:

  • riposo, per una durata variabile da alcune settimane ad alcuni mesi;
  • trattamento farmacologico antiinfiammatorio locale e sistemico;
  • utilizzo di mezzi fisici come Hilterapia, Tecarterapia, per attenuare l’infiammazione ed agevolare la guarigione dei muscoli interessati;
  • esercizi di stretching dei muscoli adduttori, lavorando subito al di sotto della soglia del dolore; per la detenzione e il rilassamento muscolare;
  • esercizi di riequilibrio del bacino ottimi gli esercizi di core stability;
  • esercizi di propriocezione.pubalgia_del_corridore.jpeg-300x121 Pubalgia, cos'è e come si cura

Occhio al fai da te! La pubalgia non sempre colpisce gli sportivi, ma anche i cosiddetti amatoriali che, in preda  ai sensi di colpa post natalizi o prima della prova costume, decidono di indossare tuta e sneakers e corrono su asfalto, ben felici, pensando di perdere quei kg di troppo accumulati. Attenzione il rischio di una “pubalgia del corridore” è altissimo. E’ sempre meglio farsi seguire da un personal trainer, nonché eseguire riscaldamento pre workout e stretching post allenamento.